UDC Formia: Interrogazione sulle spiagge

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Oggetto: affidamento del servizio di pulizia delle spiagge da parte del Comune di Formia.

Premesso che:

  • con le determinazioni n. 138/2013, 158/2013, 201/2013, 245/2013 del Settore Ambiente del Comune di Formia venivano affidati, ai sensi dell’art. 125 del decreto legislativo 163/2006, e dell’art. 12 comma 6 lettera c) del “Regolamento comunale per l’esecuzione dei lavori, fornitura e servizi in economia” del Comune di Formia, una serie di servizi riguardanti la pulizia delle spiagge e dell’area parco de Curtis alla società Impero Romano s.r.l.;

  • le somme per i servizi affidati dalle suddette determinazioni sono rispettivamente € 14.109, € 25.791.00, € 4.148 e € 11.000 tutto più iva:

  • che alcuni di questi affidamenti, sono stati giustificati da non meglio specificati “motivi di urgenza” che non riusciamo davvero a comprendere visto che la manutenzione di tali aree riveste carattere continuativo e assolutamente programmabile;

  • quanto sopra è addirittura preso come esempio nello stesso articolo citato che esclude tali interventi da quelli per cui è possibile un affidamento di urgenza;

  • in particolare, infatti, nelle premesse di una delle determinazioni viene evidenziato come vi sia la necessità “di asportare i rifiuti accumulatisi nel tempo e migliorare l’aspetto ambientale della città” proprio in contraddizione con gli elementi di urgenza ipotizzati;

VISTO CHE

  • il comma 12 dell’art. 125 del decreto 163/2006 prevede che “L’affidatario di lavori, servizi, forniture in economia deve essere in possesso dei requisiti di idoneità morale, capacità tecnico-professionale ed economico-finanziaria prescritta per prestazioni di pari importo affidate con le procedure ordinarie di scelta del contraente. Agli elenchi di operatori economici tenuti dalle stazioni appaltanti possono essere iscritti i soggetti che ne facciano richiesta, che siano in possesso dei requisiti di cui al periodo precedente. Gli elenchi sono soggetti ad aggiornamento con cadenza almeno annuale.”;

  • il comma 13 dell’articolo 125 dello stesso decreto cita inoltre che “Nessuna prestazione di beni, servizi, lavori, ivi comprese le prestazioni di manutenzione, periodica o non periodica, che non ricade nell’ambito di applicazione del presente articolo, può essere artificiosamente frazionata allo scopo di sottoporla alla disciplina delle acquisizioni in economia.”;

CONSIDERATO CHE

  • la somma di detti affidamenti supera sia l’importo annuale di 40.000 euro previsti dall’art. 125 del 163/2006 sia l’importo complessivo di 20.000 euro previsti dall’art. 12 del regolamento comunale per i lavori e servizi in economia, come soglie massime per affidamenti diretti;

  • uno di questi affidamenti, quello con det. 158/2013 che ammonta a 25.791.00 + IVA, supera, anche da solo, la somma massima prevista dal regolamento comunale;

  • risulta che la Impero Romano S.r.l. sia stata resa operativa appena 5 giorni prima (2 se si considerano solo i giorni lavorativi) dell’affidamento del primo incarico e che pare all’epoca avesse iscritto un solo lavoratore (nel primo affidamento del servizio si parla di almeno 8 unità lavorative) e un capitale sociale di soli € 300,00 (trecento);

  • anche ammessi, ma non concessi, i motivi di urgenza alla base di anche una delle determinazioni su richiamate non si evince in nessuna maniera quali possano essere le capacità tecnico-professionale ed economico-finanziaria di una società operativa da 5 giorni senza alcuna precedente esperienza di incarichi, con 1 dipendente e soli 300 euro di capitale sociale;

  • che risulterebbe che a tale società venga prestata (non si sa a quale titolo) anche la terna di proprietà comunale il che confermerebbe la sua inadeguatezza tecnico-operativa a svolgere gli incarichi ad essa affidati;

CONSIDERATO INFINE CHE:

  • da quanto si legge sui blog locali e sugli organi di stampa emergerebbe come il titolare o suo parente sarebbe colui che durante la campagna elettorale del sindaco Sandro Bartolomeo avrebbe provveduto alla affissione dei manifesti elettorali, il che, se dovesse risultare vero, ci metterebbe di fronte ad un fatto eticamente e moralmente gravissimo se non addirittura penalmente perseguibile ;

 

I SOTTOSCRITTI CONSIGLIERI COMUNALI

INTERROGANO

IL SINDACO SANDRO BARTOLOMEO E L’ASSESSORE MARCIANO

 

  1. se il Sindaco e l’assessore al ramo sono a conoscenza dei suddetti affidamenti e se ritengono corretta la procedura;

  2. se ritengono che l’affidamento non sia stato frazionato artificiosamente per tenere i singoli importi al di sotto delle soglie previste dalla legge;

  3. se è a conoscenza che il regolamento comunale prevede come soglia massima degli affidamenti diretti quella di 20.000 euro;

  4. se è vero che il titolare o un suo parente o affino della società Impero Romano abbia provveduto ad affiggere i manifesti durante la sua campagna elettorale;

  5. se le spese relative all’affissione dei manifesti, ad ogni modo, siano state regolarmente documentate nella rendicontazione della campagna elettorale;

  6. quali sono stati gli elementi presi in considerazione per la valutazione delle capacità tecnico operative ed economico finanziarie della società impero romano costituita da cosi poco tempo;

  7. se esiste un elenco degli operatori economici presso il servizio ambiente o altra struttura comunale;

  8. nel caso affermativo se e quando la società impero romano ha fatto istanza di iscrizione;

  9. se e quando c’è stato l’aggiornamento del registro che ha ammesso la società impero romano all’elenco;

  10. nel caso non ci fosse stata l’iscrizione nell’elenco, come il responsabile del servizio è venuto a conoscenza e ha preso contatto con la società visto che essa era operativa solo da 5 giorni;

  11. se nel seguirsi delle varie determinazioni di incarico sia stato rispettato il principio della rotazione degli operatori economici;

  12. se il settore stia predisponendo un bando per il servizio oppure se intende arrivare a giugno dell’anno prossimo per affidare con la stessa “urgenza” i suddetti servizi arbitrariamente alla stessa società o ad un’altra nuova che dovesse nascere alla fine di maggio 2014;

  13. se non ritenga opportuno affidare tale servizio, come in passato aveva fatto la precedente amministrazione, alla società che opera la raccolta dei rifiuti che comporterebbe sicuramente risparmi derivanti dalle economie di scala e maggiore sicurezza e certezza contrattuale dei lavoratori impiegati nel servizio dovuta ad una migliore stabilità finanziaria;

  14. se è vero che la terna di proprietà comunale viene prestata e utilizzata dalla società impero romano ed eventualmente chi ne sostiene i costi fissi e variabili;

  15. se la “Impero romano srl” abbia, sia in valore assoluto che relativamente ad altri operatori presenti sul territorio, i suddetti requisiti o capacità, e come abbia fatto in un lasso cosi breve di tempo ad assumere personale idoneo, assicurarlo e iscriversi nell’elenco degli operatori del comune. Ci sorprenderebbe, in tal caso, l’eventuale rapidità del Comune di Formia nel ricevere la domanda di iscrizione della società, valutarla, ammetterla nell’elenco degli operatori tenuto e aggiornarlo con gli atti necessari;

  16. se, nel caso sia stato all’oscuro di tutti questi particolari, intenda prendere provvedimenti nei confronti dell’ufficio responsabile e/o eventualmente segnalare l’accaduto all’autorità giudiziaria.