Emozioni, sentimenti e qualche lacrima per “Totò e l’Angelo”

I.T.E. Tallini Castelforte

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CULTURA: Emozioni, sentimenti, qualche lacrima e qualche sorriso, sono stati questi gli ingredienti di “Totò e l’Angelo” un atto unico di Gabriela De Portillo, con drammaturgia di Barbara Bonaccorsi e la regia di Gianni Villani, andato in scena in Anteprima Nazionale a Gaeta, presso la Pinacoteca Comunale “Giovanni da Gaeta”.

Una drammaturgia che racconta la morte, nel momento del trapasso e la disperazione ed il sentimento di chi vorrebbe strappare l’amico di sempre al suo destino, fermando l’ultimo viaggio.

EDU210520160036I tre protagonisti, Diego Macario, Barbara Bonaccorsi e Maurizio Rata, hanno indossato i non facili abiti dei personaggi, catturando l’attenzione dello spettatore, con l’intensità della recitazione e l’emotività che li ha colpiti e che traspariva dai loro occhi, dai loro gesti e dalle parole, accompagnati da Fabio Felsani, Gabriella Striani, Luciano Scarpati che hanno completato il cast.

Un ambientazione minimalista, con le scenografie di Mimmo Memoli, hanno esaltato le performance dei protagonisti, sottolineate dalle musiche di Sergio De Simone, che ne hanno esaltato le azioni, rendendole coinvolgenti ed accompagnando lo spettatore all’interno delle emozioni del palcoscenico.

EDU210520160094La drammaturgia, vede protagonista Totò, il principe della risata, che incontra l’Angelo, il suo accompagnatore per l’ultimo viaggio; un surreale ultimo giorno di vita di un uomo fragile davanti al pensiero del trapasso, ma forte da confortare il suo amico di sempre, che vorrebbe strapparlo al suo destino.

L’opera di Gabriela De Portillo, mette in scena le fragilità umane ed i sentimenti più autentici, ispirata da Totò, gigante dello spettacolo, amato ancora oggi da chi lo ricorda e da chi lo ha conosciuto solo attraverso i suoi film; le emozioni e qualche lacrima, strappata agli spettatori, sono state accompagnate da qualche sorriso amaro che proprio il Totò sapeva regalare attraverso la maschera di grande attore, sorridendo sui problemi della vita, portandoli in scena e raccontandoli, come solo lui sapeva fare, facendo sorridere, ma non una risata fine a se stessa, ma un sorriso specchio di un pensiero che fa riflettere.

EDU210520160109L’opera liberamente riadattata da Barbara Bonaccorsi e diretta da Gianni Villani è stata una grande sfida che gli attori hanno saputo affrontare e vincere con il coinvolgimento emotivo prima di se stessi; non era facile entrare nei panni di Totò e rappresentare i suoi sentimenti più intimi, dell’uomo prima che del personaggio dello spettacolo.

di Enrico Duratorre

 

 

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