Anzio: Dignità e coerenza politica dovrebbero imporre a Candido De Angelis di farsi da parte, afferma Maranesi

Marco Maranesi
Marco Maranesi
Ringrazio Candido De Angelis per quanto di corretto, in circa 25 anni d’attività politica (dal 1990 ad oggi: 10 anni Sindaco, 5 anni Senatore, Assessore, Consigliere, Capogruppo, Candidato Sindaco contro il centrodestra di Bruschini nel 2013), ha dato alla Città di Anzio ma ritengo che la sua “DIGNITA’ POLITICA” gli dovrebbe imporre di farsi da parte e di essere il primo promotore del cambiamento e del rinnovamento delle Istituzioni ed invece non è così: in Consiglio Comunale da De Angelis abbiamo appreso “che da circa un anno si è dichiarato disponibile ad entrare in maggioranza e ad oggi non ha avuto alcuna risposta da Bruschini”. Ad una mia precisa domanda ha risposto di “volersi candidare a Sindaco del centrodestra, che non si può arrivare a cinque mesi dalle prossime elezioni nell’incertezza… e che se c’è qualcuno meglio di lui sarebbe pronto a fare un passo indietro, ma non crede ci sia qualcuno meglio di lui”. Io ricordo De Angelis quando, rivolto agli attuali Assessori, affermava ad esempio che “Fare l’Assessore non è un mestiere”, oppure “Mandiamoli a lavorare, sono anni che non lavorano”, e ancora “Non ci sono regni, principati, se ne devono andare in pensione”, “Dal 75 Bruschini sta al potere della città, una volta era socialista perché gli conveniva, poi quando gli è convenuto essere berlusconiano non è stato più socialista” o quando, dopo il voto libero dei cittadini, fece un esposto alla Procura della Repubblica per mandare a casa Bruschini per via giudiziaria, tentando di farlo sentenziare incompatibile con la carica di Sindaco. Oggi scopriamo che di questo centrodestra e di questi Assessori, tanto bistrattati fino a ieri, si auto proclama nuovamente leader e si dichiara disponibile a rappresentarli di nuovo come candidato Sindaco del centrodestra unito. Per di più, nel Consiglio Comunale scorso, De Angelis invece di parlare di settori allo sbando come l’ambiente, le finanze del comune, il commercio, l’urbanistica, pure lui come avevano fatto altri navigati Assessori ha chiesto le dimissioni dell’Assessore Cafà in quanto si era recata dal Prefetto, come capopopolo, per difendere la sicurezza dei cittadini di Anzio, ha attaccato l’Assessore Nolfi su mense e bollettazione dimenticando di citare i danni generati dalla pessima gestione della dottoressa Santaniello condannata in primo grado per corruzione. Ha dimenticato però di dire chi e come ha fatto sparire i dati delle mense, quando è arrivata la Ceccarini alla Pubblica Istruzione, ha dimenticato di dire che dipendenti della Santaniello, come risulta dai verbali, non consentivano alla nutrizionista di verificare la qualità dei pasti serviti ai bambini. La colpa della tardiva bollettazione, per De Angelis, è dell’Assessore Nolfi che forse è colpevole di aver aperto gli occhi troppo tardi su un settore che era un vero e proprio fortino all’interno del Palazzo Comunale. Chi si è adoperato per l’arrivo ad Anzio della dottoressa Santaniello? Chi ha definito in Consiglio Comunale il dottor Pusceddu, che non riesce a far funzionare la Ragioneria del Comune mettendo a rischio il proseguimento dell’attività amministrativa, “un uomo al servizio delle Istituzioni”? Anche per De Angelis, come del resto per l’Assessore Placidi che è stato suo Vicesindaco ed Assessore per 10 anni, il problema della città sono gli Assessori Cafà e Nolfi… Chissà perché… Per quello che può contare rivolgo la mia solidarietà all’Assessore Cafà ed all’Assessore Nolfi che, sono certo, fortunatamente godono della piena fiducia del Sindaco Bruschini e che ritengo due figure con le quali dialogare per programmare il futuro della nostra città. Allo stesso tempo sono solidale con il collega Consigliere del Pd, Andrea Mingiacchi, definito da De Angelis “Il peggior uomo di Anzio”… Andrea, come suo padre, è una persona seria che merita rispetto e che ha dato molto allo sviluppo culturale della nostra città. Ecco, usando i suoi termini ma sempre con il massimo rispetto, Candido De Angelis, per “DIGNITA’ POLITICA”, dovrebbe comprendere che il suo ciclo politico è terminato ed alcuni suoi vecchi amici dell’attuale maggioranza dovrebbero smetterla di giocare su altri tavoli e dovrebbero occupare il loro tempo per risolvere i problemi dei cittadini.
Marco Maranesi
Candido De Angelis
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