Arcidiocesi di Gaeta Ufficio della pastorale sociale e del lavoro, Giustizia e pace, Salvaguardia del Creato

“La famiglia educa alla custodia del creato”, è il documento dell’ottava giornata nazionale per la Salvaguardia del Creato ( 1 settembre 2013) nel quale i Vescovi riprendono le parole di papa Francesco, che ha esortato più volte, fin dall´inizio del suo pontificato, a «coltivare e custodire il creato: è un´indicazione di Dio data non solo all´inizio della storia, ma a ciascuno di noi; è parte del suo progetto; vuol dire far crescere il mondo con responsabilità, trasformarlo perché sia un giardino, un luogo abitabile per tutti… Il “coltivare e custodire” non comprende solo il rapporto tra noi e l´ambiente, tra l´uomo e il creato, riguarda anche i rapporti umani» (Udienza generale, 5 giugno 2013).
«Come la famiglia può diventare una scuola per la custodia del creato e la pratica di questo valore?»: una domanda cui non si può sfuggire. Occorre, allora, aiutare la famiglia a discernere gli strumenti per tale ruolo educativo.
I Vescovi indicano tre prospettive da sviluppare nelle nostre comunità: la cultura della custodia che si apprende in famiglia si fonda, infatti, sulla gratuità, sulla reciprocità, sulla riparazione del male.

Questo Ufficio plaude all’iniziativa del Comune di Minturno di riunire i Sindaci del territorio per discutere e trovare iniziative valide per il ripristino vivibile del territorio con la bonifica dai  rifiuti tossici in esso depositati ( come dichiarato da un pentito della camorra).

I cristiani non possono fare da spettatori ma devono impegnarsi secondo le competenze e le responsabilità per ridare al territorio le caratteristiche donate dal Creatore; devono, anzi, fare in modo di consegnare alle nuove generazioni un territorio sempre più vivibile e sempre più in grado di dare possibilità di vita evitando la fuga dei giovani, risorse di vita, in cerca di una propria realizzazione altrove!

 

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