Bagno di folla per “Il Gobbo di Notre Dame” di Maurizio Stammati

CULTURA: Continua il percorso della XXIII° Edizione del Festival del Teatro Amatoriale di Maranola, all’ombra della Torre Caetani, simbolo della frazione collinare; un monumento storico che ieri sera (3 luglio n.d.r.) è diventato non più muto spettatore, ma attore principale dell’opera “Il Gobbo di Notre Dame”, rivisitato e messo in scena dagli attori della scuola di teatro del Collettivo “Bertolt Brecht” diretto da Maurizio Stammati.

La storica costruzione, per una sera, ha indossato le vesti della Cattedrale di Notre Dame, trasformando Maranola in Parigi, con i suoi suoni ed i suoi colori festanti, creando, con la sua imponenza, un suggestivo completamento alla scenografia della favola del Gobbo Quasimodo e della bella Esmeralda.

Una rivisitazione in chiave moderna del racconto di Victor Hugo che Maurizio Stammati è riuscito a rendere attuale e coinvolgente, anche attraverso una colonna sonora formata da alcuni famossissimi brani della musica leggera internazionale.

Un bagno di folla per il regista Formiano, che a dispetto del proverbio “Nemo profeta in patria” è riuscito nella sua Formia ad ottenere quei riconoscimenti che la sua brillante carriera meritano.

A conclusione dello spettacolo, infatti, davanti ad un pubblico festante, Maurizio Stammati ha ricevuto il Premio FITA per i suoi quarant’anni di carriera, un premio che lo stesso Stammati, visibilemnte emozionato, ha definito un punto di partenza, perchè sono ancora tanti sogni da realizzare.

A premiare Maurizio Stammati un’altra eccellenza del territorio, Ambrogio Sparagna, che di Maranola è uno dei “figli” più illustri.

di Enrico Duratorre