BILANCIO LAZIO. BUSCHINI: “ORA OCCORRE UN CAMBIO DI PASSO”

Con la relazione dell’assessore al Bilancio, patrimonio e demanio, Alessandra Sartore, sono ripresi i lavori del Consiglio regionale del Lazio, presieduto da Daniele Leodori (Pd), per l’esame della legge di stabilità regionale 2014 e del Bilancio di previsione della Regione Lazio 2014-2016.

“Auspico, anzi sono certa – ha dichiarato l’assessore Sartore nel corso del suo intervento – che il senso di responsabilità fin qui dimostrato caratterizzerà anche l’esame in Aula dei documenti di bilancio licenziati dalla commissione e che tutti, maggioranza e opposizione, offriranno il loro positivo apporto per la costruzione di un’amministrazione efficace, efficiente e solidale e soprattutto finanziariamente virtuosa”. L’assessore ha svolto poi la sua relazione sui documenti di bilancio per l’anno 2014 e per il triennio 2014-2016: le entrate e le uscite previste dalla legge di bilancio di previsione all’esame dell’Aula sono definite in 35 miliardi di euro per il 2014, in oltre 24 miliardi di euro per ognuna delle annualità 2015 e 2016, in termini di competenza, nonché in circa 38 miliardi di euro per l’esercizio finanziario 2014, in termini di cassa.

Il presidente della IV commissione consiliare permanente, Bilancio, partecipazione, demanio e patrimonio, programmazione economico-finanziaria, Mauro Buschini (Pd), ha ripercorso le tappe di questi primi dieci mesi dall’insediamento della nuova maggioranza e della nuova giunta regionale e ha poi illustrato i passaggi salienti della manovra.

“Il livello di indebitamento ereditato – ha spiegato Buschini –, pari a 12 miliardi di euro alla fine del 2012, rende ancor più complesso il quadro generale di riferimento che impone un cambio di passo delle politiche regionali in grado di invertire queste tendenze negative e favorire un clima di ricrescita, di fiducia e di speranza tra i cittadini. La Regione vuole essere un traino a questo nuovo processo e non solo assistervi in maniera inerte. Ed è in questo quadro e con queste finalità che s’inseriscono i documenti in approvazione da parte del Consiglio regionale. Documenti che seguono altri importanti iniziative legislative tendenti ad una importante riorganizzazione dell’ente Regione.”. A tale proposito Buschini ha ricordato la legge 4/2013 contenente le misure finalizzate alla riduzione dei costi della politica, la legge di razionalizzazione e riorganizzazione delle società regionali, i provvedimenti relativi alla riduzione delle spese del Consiglio regionale.

“Ora occorre un cambio di passo – ha proseguito Buschini -, pur nelle ristrettezze di un bilancio in un clima diemergenza e nei limiti delle competenze regionali. Diventa quindi di enorme interesse strategico l’adesione al percorso per il riconoscimento delle anticipazioni previste dal decreto 35/2013 che, attraverso l’immissione di una quantità importante di liquidità nel sistema regionale, da un lato consentirà la riduzione dell’enorme stock di debito accumulato nei confronti di imprese ed enti locali, dall’altro uno stimolo importante nell’economia regionale con un impatto positivo aggiuntivo sul PIL regionale che dal 2014 sarà di segno positivo.”.

 

L’impiego dei fondi europei

Buschini ha ricordato come la Regione sia riuscita a evitare disimpegni rispetto all’utilizzo dei fondi europei: potranno essere ancora utilizzati i residui fondi della programmazione europea 2007-2013 negli anni 2014 e 2015 per complessivi 860 milioni di euro. A tale proposito, Buschini ha riferito all’Aula che “sono stati già licenziati, nei mesi scorsi e nei giorni scorsi, i primi importanti bandi di sostegno alle imprese, alle start-up innovative, a chi investe neinuovi settori di sviluppo tecnologico e dell’impresa innovativa.”.

 

“A tali livelli di finanziamento – ha proseguito Buschini – si aggiungeranno quelli, assai più importanti della nuova programmazione 2014-2020. L’attuale livello del negoziato ci consente di poter contare su un complessivo di stanziamento pari a 3,694 miliardi di euro di cui 417 milioni di fondi regionali e 672 del Fondo di sviluppo e coesione. Una mole importante di risorse che potranno essere la spina dorsale degli investimenti regionali. Diviene, quindi, cruciale il ruolo e la funzione della costituzione della cabina di regia per la gestione delle risorse comunitarie istituita con direttiva del presidenteIn questo quadro di risorse e di obiettivi si inserisce la costituzione del Fondo per lanascita e lo sviluppo di imprese start-up innovative e del Fondo della creatività per il sostegno e lo sviluppo di imprese nel settore delle attività culturali e ricreative contenuti nella legge di stabilità regionale 2014 e già finanziate per 1,5 Milioni il primo ed un milione di euro il secondo.”.

Buschini ha poi ricordato il disavanzo sanitario certificato dal tavolo Mef-Salute, attestatosi a 613 milioni di euro, “un dato che sancisce un trend positivo di rientro del debito nel settore di maggiore livello di spesa e di servizio della Regione.”.

 

Le novità della manovra di bilancio

Buschini ha poi citato alcune novità contenute nei provvedimenti passati all’esame della IV commissione da lui presieduta e ora all’esame dell’Aula a cominciare dalla norma sul recupero delle risorse regionali messe a disposizione degli enti locali per l’accensione di mutui per l’esecuzione delle opere pubbliche e non utilizzate. “La ricognizione delle opere incompiute – ha detto Buschini a tale proposito – e il successivo recupero delle somme da parte della Regione per l’estinzione dei mutui accesi presso la Cassa depositi e presiti, introduce a mio avviso un principio di certezza e velocità nell’esecuzione delle opere pubbliche dei comuni finanziate dalla Regione.”.

 

“La Regione investirà in sicurezza – ha proseguito Buschini – attraverso un sistema integrato per Roma e per il Lazio, nel diritto allo studio, nelle attività culturali sia come cura e valorizzazione del patrimonio sia come investimenti nel settore allargato come l’audiovisivo. Investiremo nei giovani, nel sapere, nel talento. La Regione tornerà ad investire nella cura e nella difesa dell’ ambiente attraverso, tra l’altro, importanti risorse per la raccolta differenziata dei rifiuti dei comuni del Lazio, per i consorzi di bonifica, per il sistema dei parchi e della protezione civile e per la prevenzione del sistema idrogeologico e boschivo. Investirà in infrastrutture strategiche importanti come la Orte – Civitavecchia, sul trasporto pubblico locale e la Linea C della metropolitana di Roma così come dovrà affrontare in maniera energica le altre criticità regionali come l’emergenza abitativa, i collegamenti Roma-Lido di Roma, ed i collegamenti tra le province di Frosinone e Latina con Roma. In particolare con i fondi europei si dovrà affrontare la questione ambientali e le emergenze che derivano da siti compromessi come la Valle del Sacco, Malagrotta e le aree del Sud Pontino e del Cassinate inquinate da rifiuti tossici. Il rifinanziamento della legge 46/2002 sull’indotto Fiat dopo anni didefinanziamento è un primo segnale ad un’area territoriale ed a un importante settore industriale che vivono con ansia ogni annuncio che riguarda il piano industriale Fiat Auto.”.

 

“La nostra sfida è anche quella di ridare credibilità, ruolo e funzione alle istituzioni, – ha concluso Buschini – E allora o vinciamo tutti o perdiamo tutti; in gioco non c’è il successo della sinistra o quello della destra, ma il successo della politica, la sua credibilità, oggi caduta in basso. Mi auguro che, anche in questo importante passaggio, ci sia, da parte di tutti, maggioranza e opposizione, uno spirito costruttivo e una volontà di guardare avanti.”.

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