Boscoreale: Conferenza “Giovani e precarietà”

Benessere psicologico 2014 - 20.11.2014 (5)S’è tenuta ieri sera, presso la sala giunta della Casa Municipale a Boscoreale, la conferenza, curata dalle psicologhe Linda Buffone ed Enza Cascone, sul tema “Giovani e precarietà: vincoli e possibilità nel nostro territorio; la voce dei Giovani e delle Istituzioni”, in occasione della quinta edizione della “Settimana per Il Benessere Psicologico in Campania”, e nell’ambito dell’iniziativa “Città Amiche del Benessere Psicologico”, alla quale, per il terzo anno, ha aderito il Comune di Boscoreale, al centro del dibattito il benessere che si crea e si sviluppa insieme ai cittadini e alle istituzioni. “Abbiamo scelto di parlare di giovani e la precarietà –hanno spiegato le psicologhe Linda Buffone ed Enza Cascone, organizzatrici dell’evento- perché lo psicologo non si occupa solo dei processi di cura, ma osserva e studia le cause che avvengono nell’ambiente che ci circonda e quindi le relazioni tra individui e situazioni d’appartenenza, per allestire possibili interventi. In tutta Italia e nel nostro territorio, in particolare, un fenomeno molto presente e diffuso è quello della precarietà, che riguarda giovani e non solo”. Nel corso della conferenza, alla quale sono intervenuti Monica Terlizzi, segretario dell’Ordine degli Psicologi, il sindaco Giuseppe Balzano, gli assessori Maria Grazia Pisacane e Paolo Persico, Lucia Oliva in rappresentanza dell’I. S. “Cesaro – Vesevus”, e Porfidio Monda dell’Ambito Sociale, sono stati illustrati i risultati di due focus group condotti con campioni di giovani adulti appartenenti all’Istituto Superiore “Cesaro – Vesevus” e all’Azione Cattolica della Parrocchia Immacolata Concezione. “Poiché ci sembrava sterile parlare di un tema che riguarda tutti in prima persona solo a livello teorico –afferma Linda Buffone-, abbiamo preferito ascoltare due campioni di giovani adulti d’età compresa tra i 18 e i 35 anni appartenenti a due istituzioni diverse: l’Istituto superiore “Cesaro – Vesevus”, e l’Azione Cattolica della Parrocchia Immacolata Concezione, per creare un momento di confronto con le Istituzioni del territorio”. I due focus hanno fatto emergere i vissuti legati alla precarietà, le attese rispetto al futuro, e la percezione dei vincoli e delle possibilità legate alla precarietà e al territorio in cui viviamo. Rispetto al concetto di precarietà, ciò che emerge dai due campioni è: “Situazione non stabile, fase di transizione tra voler fare qualcosa e poterlo fare, situazione di mancanza, voler fare ma non poterlo fare per cose che non dipendono da te”. Elemento interessante emerso è “La precarietà a 360°, perché influisce anche sul nostro stato interiore, sulla nostra vita emotiva e affettiva”. Questo stato di precarietà induce a non avere speranze verso il futuro, contribuendo allo sviluppo di un’immagine svalutante di sé e una bassa autostima. Aspetto indicativo rilevato circa le attese sul futuro, è che non si ha una posizione spazio-temporale nel futuro, cioè non si riesce ad immaginarsi. Perché succede questo? Il futuro essendo meno prevedibile e quantificabile porta a dare maggiore importanza ad eventi collocabili in un periodo ristretto. (Molti ragazzi pensano che la soluzione sia andare via dal proprio paese). Si è sviluppata una riflessione anche sul rapporto tra giovani e luoghi in cui vivono. Alla domanda: in quali condizioni vi sentite più precari a Boscoreale? Un’alta percentuale ha risposto: “Nel rapporto con le istituzioni e nei servizi per i cittadini”. Alla domanda: “Che cosa pensano di poter fare nel loro piccolo?”. Una parte ritiene che le soluzioni debbano venire solo dalle Istituzioni, deresponsabilizzandosi. Un’altra parte crede che attraverso un lavoro di co-partecipazione tra cittadini e Istituzioni si possa giungere a delle soluzioni. Tutti i presenti attraverso il loro contributo e le proprie competenze hanno contribuito ad un dibattito e ad un confronto proficuo dando spazio a diversi spunti di riflessione su come pensare e concretizzare possibili sviluppi e cambiamenti della condizione di precarietà. L’incontro è terminato con la consegna al sindaco di una targa che definisce Boscoreale “Città amica del benessere psicologico”, da installare in uno dei punti d’ingresso del paese.