Campodimele: 34° “Sagra della Cicerchia e del pane di grano Serena”

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Dopo la pausa di due anni dovuta alle restrizioni per fronteggiare il COVID-19 siamo lieti di annunciarvi il ritorno della famosissima “Sagra della Cicerchia e del pane di grano Serena” giunta alla sua XXIV Edizione.

La manifestazione organizzata dalla Proloco di Campodimele, con il patrocino del Comune di Campodimele, si svolgerà sabato 27 agosto 2022 nella Frazione Taverna di Campodimele ore 20:00, piccolo Borgo bandiera arancione.

L’evento è dedicata alla “Cicerchia” , prodotto Dop, alimento più volte accostato al segreto della longevità degli abitanti di Campodimele, è una leguminosa autoctona di Campodimele apprezzata già in tempi remoti in Medio Oriente. La coltivazione della cicerchia di Campodimele vanta antiche tradizioni, ed è molto diffusa nelle colline interne del Lazio fino al dopoguerra, e da quest’ anno anche al pane di grano “Serena”, l’antico grano tenero autoctono, coltivato da pochi agricoltori in pochi terreni di Campodimele.

La Cicerchia è considerata dalla scienza un’importante fonte proteica, e contiene un amido che ha la singolare proprietà di facilitare un maggiore controllo del livello di glucosio nel sangue rispetto ad altre specie di legumi; è molto ricca di vitamine, calcio, fosforo e fibre. 

La sua preparazione, spiega Grossi Andrea delegato del Sindaco Zannella alla “Valorizzazione dei prodotti tipici (“Ancora oggi, molti campomelani come me, coltivano la cicerchia come una volta, e custodiamo gelosamente l’antica sementa proprio per non perderne il valore storico e culturale, ma soprattutto nutriente, che essa ha rappresentato nel corso della storia. La preparazione tradizionale consiste nel mettere a lessare le cicerchie dopo averle lasciate a mollo in acqua fredda per circa 8 ore, scolarle, metterle a bollire per circa un’ora. In un tegame va aggiunto l’olio extravergine di Campodimele dove va fatto soffriggere lo scalogno tritato. Dopo qualche minuto va aggiunto il guanciale tagliato grossolanamente, e infine le cicerchie e va lasciato insaporire per circa 15 minuti. Si può aggiungere anche l’acqua di cottura rimasta, in quantità variabile in base alle preferenze verso una minestra più o meno compatta, si può aggiungere rosmarino o alloro, a gusto. Il tutto accompagnato da pane di grano Serena tostato o raffermo”)

La Sagra, dichiara l’Assessore alla Cultura Grossi Tommaso “Sarà anche un momento importante dal punto di vista culturale, dove è possibile riscoprire antichi sapori, e antiche ricette. Le lunghe e complesse lavorazioni che questi prodotti hanno, ma soprattutto i segreti per una corretta preparazione costuditi dalle nostre nonne, li rendono sempre più lontani dalla presenza nell’alimentazione quotidiana, dovuta molte volte alla vita frenetica che ogni uno di noi oggi vive, costringendo molti a perdere le priorità benefiche che essi racchiudono. Inoltre, le Sagre Popolari, assumo oggi una funzione di conservazione delle antiche tradizioni e soprattutto indicatori di una precisa e mirata operazione di marketing da non sottovalutare a favore delle piccole aziende agricole del territorio…

La “Sagra della Cicerchia e del pane di grano Serena” darà la possibilità di degustare il legume preparato secondo la ricetta tradizione, accompagnato da guanciale e crostini di pane serena, salsiccia e pancetta secca, formaggio marzolino e ricotta secca di capra. Saranno, inoltre, presenti anche Stand con prodotti locali, come ad esempio formaggi e “Pagnottelle” di grano serena, tozzetti e miele, e non mancheranno i gustosissimi dolci.

Nella speranza che, conclude l’assessore alla cultura Grossi Tommaso , questo evento possa trovare un positivo riscontro in termini di gradimento, a nome dell’Amministrazione Comunale, ringraziamo a vario titolo, tutti coloro che si sono prodigati per mantenere in vita  ed arricchire  una delle più belle tradizioni di Campodimele che, nonostante il passare degli anni, conserva  sempre un’ attrattiva particolare, un forte segnale di una comunità che ha sempre gradito e risposto positivamente alle attività che l’amministrazione negli anni ha messo in campo.

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