Castelforte: Forza Italia chiede maggiore trasparenza

Il Paese delle meraviglie a Minturno


Assoluta disinformazione condita da un modus operandi alquanto superficiale e inadeguato è questa la ricetta della tanto decantata amministrazione Cardillo ormai più attiva sui social che nelle stanze preposte.
Sconcertati in quanto la nuova procedura di Accesso FOIA cambia radicalmente e stravolge completamente l’art 22 legge 241-90 e mette in chiaro che la trasparenza è intesa come accessibilità totale dei dati e dei documenti delle pubbliche amministrazioni , da parte di chiunque , senza necessità di motivazioni ,allo scopo di tutelare i diritti dei cittadini ,promuovere la partecipazione degli interessati all’attività amministrativa e favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull’utilizzo delle risorse pubbliche .
Inoltre non perdiamo l’occasione di ribadire che è di competenza dell’ufficio preposto l’obbligo di risposta senza deroghe , motivando eventuali dinieghi in modo esaudiente applicando la corretta procedura anche nel caso la richiesta di accesso agli atti non sia inviata correttamente in tal caso assistiamo all’ennesimo abbaglio atto a mostrare ancora una volta l’enorme superficialità nel rispetto delle procedure preposte.
Ma ciò che ci lascia ancora più sconcertati è la chiara volontà del Sindaco e della sua amministrazione di alzare un muro tra l’ente e i cittadini in special modo se tali cittadini rappresentano quella parte della popolazione castelfortese contraria al suo operato e di appartenenza politica diversa.
Sulla giurisprudenza potremmo stare a discutere per mesi cercando sentenze che avvalorano la nostra tesi, e siamo consapevoli che ce ne sono diverse, ma ciò che dovrebbe far riflettere attentamente i cittadini è il perché questa amministrazione che ha fatto della trasparenza il proprio cavallo di battaglia durante l’ultima campagna elettorale una volta insediatasi ha deciso in modo chiaro di non voler concedere alcun accesso agli atti da essa prodotti negando ai cittadini la possibilità di conoscere realmente ciò che accade nella casa comunale.
Eppure l’arte di un buon amministratore è quella di operare per il bene della collettività, ma se realmente si stesse operando in questo senso perché non mostrare a chi ne fa esplicita richiesta gli atti prodotti? Mostrare atti prodotti a favore della cittadinanza non sarebbe un vanto per questa amministrazione aldilà se la richiesta provenga da un avversario politico o meno?
Noi una risposta ce la siamo dati, voi cittadini?

Il coordinamento F.I. Castelforte

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