Castelforte: I ragazzi dell’Omnicomprensivo hanno incontrato Don Luigi Merola. Il “parroco anticamorra”

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Don Luigi Merola, prete diocesano, il “parroco anticamorra”,fondatore e presidente della Fondazione “’A Voce d’’e Creature”. Giovedi 20 Dicembre intorno alle ore 10.30 presso i locali della palestra dell’Istituto Omnicomprensivo ha incontrato i ragazzi del’I.T.E, delle scuole medie di Castelforte e del Liceo Scientifico di Minturno. Tema del dibattito: “Educare alla responsabilità è la forza del cambiamento”.
Una riflessione su temi forti e di cui si occupa la Fondazione “A Voce d’è Creature”: la realizzazione di interventi di recupero ai percorsi scolastici e di contrasto in tutte le forme possibili di dispersione scolastica; interventi e progetti finalizzati all’erogazione di servizi assistenziali, di aggregazione sociale ed integrazione culturale; la dotazione di strumenti necessari per facilitare la collocazione occupazionale, attraverso la formazione alle nuove figure professionali e recuperando antiche mestieri e professioni artigiane. L’anno scorso, racconta Don luigi, abbiamo aperto la scuola per pizzaioli grazie all’aiuto di amici. Cosi, prosegue Don Luigi, diversi ragazzi sono diventati pizzaioli e alcuni hanno anche trovato lavoro».Grazie all’educazione avuta dai nostri genitori, io ero il secondo, tutti e quattro i fratelli abbiamo scelto la strada della legalità. La maggior parte dei nostri coetanei, invece, si è affiliata alla criminalità organizzata». Sono entrato in seminario dopo aver visto il lavoro che facevano I Padri Bianchi in Africa tra i bambini, costruendo scuole e ospedali ed allora ho capito che la mia missione come sacerdote non era l’insegnamento della dottrina, della fede, ma fare il prete di strada. Stare insieme alla gente e dedicarmi soprattutto ai giovani». Mi ritengo un pescatore di anime e di coscienze. Quando mi accorsi che circa il 40% dei bambini non andava alla scuola dell’obbligo, creai un centro in parrocchia, avevo deciso che dovevo appassionarli al rispetto di quell’obbligo. Predicavo la legalità ed esortavo i miei parrocchiani a fare altrettanto. Cominciai a contrastare l’usura a fare rumore, davo fastidio, ero una persona scomoda e non capivo il perché lo Stato avesse lasciato campo libero ai clan camorristici. Don Luigi faccia il prete, disse il Cardinale, perché il bene non fa rumore e il rumore non fa bene. E ancora: “un prete non può fare il sindaco o il poliziotto del suo quartiere. Fui trasferito a Roma grazie al Cardinale Sepe che conobbi nel 2006 quando inaugurammo la scuola intestata ad Annalisa Durante, vittima innocente di camorra. Da Allora Don Luigi Merola vive sotto scorta a seguito di minacce di morte ricevute. Minacce che non hanno per niente distorto l’obiettivo di Merola ma rinforzato ogni cosa, perché il coraggio è una peculiarità che mi appartiene anche se la paura è un sentimento con cui ormai convivo. Se dovessi incoraggiare qualcuno a denunciare e a ribellarsi lo farei ancora, ma gli direi anche che per farlo serve il coraggio e la determinazione pur sapendo quando si decide di farlo, che potrebbe anche ritrovarsi solo anche con lo Stato che gli volta le spalle. A conclusione dell’evento diverse sono state le domande poste dai ragazzi presenti, soprattutto di quelli delle scuole medie mentre altri sono stati tirati in causa da Don Luigi per impersonare personaggi di episodi da lui narrati lungo il difficile viaggio di vita da lui vissuta nell’imprimere una lezione di legalità ai ragazzi presenti, e soprattutto nel restituire la dignità a chi non ha avuto vita facile.Presente il Dirigente Scolastico Prof. Amato Polidoro e il Vice Sindaco Antonietta Russo.
di Andrea Conte