Cicerone non è formiano, ma di Arpino

I.T.E. Tallini Castelforte

Tullio Cicerone
Tullio Cicerone
Provengo da una delle più antiche famiglie di Arpino (Frosinone), anche se non sono nato in quel luogo incantato. Il mio cognome deriva dal latino “ianua coeli” (porta del cielo), è sicuramente antico come dimostrano molti registri consultati. “Formia, città di Cicerone”: Un falso storico. Sui cartelli stradali che segnalano l’ingresso a Formia (Latina) la dicitura è eloquente, un modo per sensibilizzare il turista con un nome altisonante del passato. La città di Cicerone è una sola: Arpino. Il centro collinare in provincia di Frosinone è l’unico che può fregiarsi di questa orgogliosa dicitura, nessun altro. Stimo da sempre il sindaco di Formia, Sandro Bartolomeo, ma non capisco perché abbia escogitato questo stratagemma, la sua amata Formia non ha certo bisogno di sotterfugi per crescere in campo economico e di visibilità. La terra di Cicerone, Caio Mario, Marco Vispanio Agrippa è Arpino. Tullio Cicerone nacque nel 106 a.C. in territorio di Arpino, da famiglia equestre nella villa paterna alla confluenza del Liri col Fibreno e sempre si considerò un puro arpinate, quasi continuatore del grande conterraneo Mario. Nell’orazione Pro Plancio esprime vivo l’attaccamento viscerale alla sua terra d’origine, quando ricorda quale affetto leghi gli arpinati fra loro e con quale partecipazione questi seguano le sue vicende politiche. Lì, sui monti dei Volsci, aggiunge, è la forza d’Italia, perché vi si conservano gli antichi costumi, senza malevolenze, senza finzioni, e termina: “La nostra patria è rozza e montuosa ma semplice e fedele” e nel momento del suo esilio indica alla moglie Terenzia, quale rifugio sicuro, la villa di Arpino, ed al suo unico figlio egli darà la toga virile non in Roma, ma nel foro dell’antica città volsca. Marco Tullio Cicerone possedeva una villa a Formia dove trascorreva periodi vacanza, ma questo non giustifica tanta enfasi nel trasformarlo in formiano d’adozione; non è mai stato seppellito in riva al Tirreno, la sua tomba è, sicuramente, lontano da Formia. Ricordiamo a tutti, l’importante “Certamen Ciceronianum”, una gara tra i migliori studenti del mondo che studiano il latino. Si svolge, ogni anno, ad Arpino.
Paolo Iannuccelli