CISTERNA di LATINA, NASCE “OLIO L’AGORA’’

IL COVID NON FERMA LE ATTIVITA’ DEL CENTRO PER DISABILI Nuova e ampia sede in via Aristide Ortolani e rimodulazione del servizio

Tra le tante conseguenze negative del Covid non è da trascurare il rischio di un passo indietro riguardo socialità e inclusione per i soggetti deboli affetti da forme di disabilità.Per questo il centro diurno L’Agorà dei Servizi Sociali del Comune di Cisterna di Latina non ha mai interrotto la sua attività attuando una rimodulazione del servizio, l’uso di nuove metodologie e strumenti e persino una nuova struttura più adeguata e funzionale.In un’ottica di continuità e sensibilità socio-educativa, durante il lockdown il servizio educativo è stato svolto “a distanza” al fine di mantenere il legame relazionale-educativo e il rafforzamento del rapporto di fiducia tra operatore, nonché a supportare utente e nucleo familiare.  Attraverso telefonate, videochiamate e l’invio di video tutorial, l’educatore e gli operatori hanno svolto varie attività manuali e creative, laboratori di cucina, laboratori di giardinaggio, volte al mantenimento delle autonomie e delle abilità di ciascuno.Durante il periodo estivo, sono state organizzate uscite in piccoli gruppi presso fattorie didattiche e parchi. Dallo scorso ottobre il centro L’Agorà ha finalmente riaperto le porte nella nuova sede in via Aristide Ortolani, una sede sicuramente più adeguata alle esigenze degli iscritti.

Olio imbottigliato

La struttura è ampia, luminosa e  circondata da un ampio giardino e uliveti.Grazie all’attivazione di tutti i protocolli di prevenzione necessari e approvati dall’Asl, nonché periodici test antigenici agli operatori, l’équipe ha potuto offrire attività sempre nuove e occasioni di svago e confronto. Complici le belle giornate scorse, gli iscritti hanno approfittato degli ulivi che circondano il centro per avviare la prima produzione di olio, occupandosi di tutte le fasi: dalla raccolta delle olive fino al confezionamento ed etichettatura delle prime bottiglie di “Olio l’Agorà”. Ora si attende l’arrivo della primavera per realizzare nel giardino circostante un piccolo orto, nella speranza di poter sconfiggere presto il terribile virus e tornare a riabbracciarsi e stare tutti insieme.