COMUNE DI ROCCASECCA DEI VOLSCI IL PAESE DELLE MERIDIANE

EVENTO per

                             VENERDI’ 9 APRILE 2021                                                                                                    

“NOTTE INTERNAZIONALE DELLA GEOGRAFIA”

Il Comune di Roccasecca dei Volsci ha aderito all’evento “Notte europea della Geografia”, un’iniziativa di rilievo continentale promossa dall’EUGEO (l’Associazione che    riunisce tutte le Società Geografiche Europee). L’intento è anche quello di far conoscere le ricchezze  legate alla “geografia”, ai Segni della madre Terra e il suo rapporto con l’Uomo e l’Universo.                                                                                          Quest’anno il Comune ha l’intento di valorizzare l’ANTICA MERIDIANA ORIZZONTALE   di via Meato, che ha un rapporto speciale con il SOLE, le STAGIONI e il PAESE. 

STORIA DELLA MERIDIANA ORIZZONTALE   DI VIA MEATO

Dopo un’interruzione di oltre mezzo secolo, il 12 maggio del 2015, lo gnomone di questo antico orologio solare orizzontale, che era ormai destinato a perdersi per sempre nelle tenebre dell’incuria e della disattenzione, ha continuato a indicare l’ORA LOCALE del paese. E’ stato rinvenuto, su indicazione degli anziani, dopo alcuni  saggi di scavo, sotto un metro circa di asfalto e detriti vari dalla ditta Di Ruocco Aniello.

  Il QUADRANTE ORIZZONTALE è scolpito direttamente sulla viva roccia; presenta,  al centro, un robusto paletto di ferro (GNOMONE) fissato a terra con una colata di piombo,  punto in cui convergono tutte le linee orarie antimeridiane. Le linee orarie pomeridiane, invece, sono quasi parallele alla linea di mezzogiorno.     Ogni linea è contrassegnata con un  NUMERO ROMANO. Manca l’ora XXIV perché non è stata mai scolpita per l’enorme distanza  dallo gnomone, la cui ombra al tramonto si allunga smisuratamente. Provate a misurare la vostra ombra al tramonto.                                                        

COME LEGGERE L’ORA

Questa meridiana in origine si chiamava   “ab occasu solis” (dal tramonto del sole) in quanto il giorno TERMINAVA ed INIZIAVA al momento del tramonto, non a mezzanotte, come si calcola oggi. L’inizio del nuovo giorno, anche di poco, cambiava continuamente in ogni nuova giornata. Costruita su basi scientifiche e astronomiche forse nel XV-XVI secolo, la meridiana è uno strumento che permette di stabilire   l’ora grazie alla semplice osservazione dell’ombra gettata dallo gnomone sul quadrante.  

È UNO DEI PIÙ ANTICHI STRUMENTI SCIENTIFICI INVENTATI DALL’UOMO    e proprio per questo è anche uno dei più affascinanti. Leggere l’ora di una meridiana solare è simile  alla lettura di una sveglia o di un orologio da polso a lancette. Nel nostro caso, l’unica lancetta   è l’OMBRA DELLO GNOMONE che si proietta sulla base rocciosa.      Quando la punta dell’ombra si sovrappone ad una linea, l’ora è quella indicata a fianco della stessa in numeri romani. Quando l’ombra è nel mezzo tra due linee si può calcolare la mezzora.          

 Questo orologio solare, solo in due giorni l’anno, indica perfettamente l’EST e l’OVEST:   nell’EQUINOZIO (il giorno è uguale alla notte) di primavera (21 marzo) e in quello d’autunno (23 settembre). I massimi spostamenti dell’ombra dello gnomone sul quadrante     cadono in due momenti dell’anno: nel SOLSTIZIO D’ESTATE (21 giugno, il giorno più lungo) e nel SOLSTIZIO D’INVERNO (21 dicembre, il giorno più corto). c’è una ragione scientifica. 

  Nel 1582, papa Gregorio XIII, per riallineare il vecchio calendario con l’anno solare, fece fare un   salto di ben dieci giorni: dal 5 ottobre si passò al 15 ottobre. Da allora, il calendario gregoriano suddivide l’anno in 12 mesi con durate diverse, da 28 a 31 giorni, per un totale di 365 giorni e di 366 nel caso degli anni bisestili.           

 La Meridiana era il luogo di gioco dei bambini. La foto è stata scattata all’ora XXI, tre ore prima   del tramonto e quindi inizio del nuovo giorno, ora XXIV. Orientarsi significa rivolgersi a oriente,   verso Est, il punto cardinale dove sorge il sole. Per un effetto ottico, il sole sembra ruotare attorno al nostro pianeta, da est verso ovest, dove tramonta. 

Questo fenomeno fu studiato nel Seicento da GALILEO GALILEI, sostenitore della teoria  copernicana ELIOCENTRICA (i pianeti girano attorno al Sole) e in disaccordo con quella   GEOCENTRICA (la Terra è al centro del mondo); la Chiesa inquisì per eresia Galilei per le  sue teorie scientifiche che si contrapponevano alla CHIESA. (Sentenza del Sant’Uffizio del 22 giugno 1633) L’avvento della meccanica e lo sviluppo della tecnologia, determinò   il graduale abbandono delle meridiane solari a favore degli orologi digitali e analogici, in grado di indicare l’ora senza l’ausilio del SOLE. 

Con questa manifestazione, effettuata insieme agli insegnanti ed alunni della scuola, si vuole valorizzare questo antico orologio  solare che segna il nostro giorno, con l’alba e il tramonto, che è il percorso della nostra vita.

di Giuseppe Papi

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