Cori: DIMISSIONI PRESIDENTE CONSIGLIO DI COMUNITÀ INTERVENTO DELL’ASSESSORE AL DECENTRAMENTO

 

 

In merito alle ultime dichiarazioni della dimissionaria Presidente del Consiglio di Comunità di Giulianello, Giorgia Raponi, che ha accusato di totale assenza l’Assessore al Decentramento del Comune di Cori, che “a suo dire” non avrebbe mai coinvolto i Consiglieri comunitari sulle questioni amministrative di interesse della Comunità, l’Ass.re Luca Zampi interviene per precisare quanto segue.

 

“Innanzitutto – sottolinea Luca Zampi – se c’è qualcuno che ha svolto la sua carica part-time, quella persona è proprio la Presidente dimissionaria, non io o gli amministratori delegati per competenza, che ogni volta che siamo stati chiamati in causa abbiamo prontamente partecipato alle sedute consiliari, spesso interrotte da una platea indisciplinata di presenti a bordo aula che male hanno sempre esercitato il loro diritto ad esprimere la propria opinione, confermando peraltro la scarsa considerazione che hanno loro per primi del Consiglio di Comunità e di chi lo rappresenta. Se c’è stato qualche blackout di comunicazione tra Consiglio e Giunta, le responsabilità sono quanto meno da condividere, visto che di norma è il Presidente di Comunità che dovrebbe invitare gli Assessori ad intervenire duranti i lavori.”

 

“Detto ciò – aggiunge l’Assessore al Decentramento – per quanto mi riguarda sono stato tutt’altro che latitante. Anzi, in linea con il programma approvato dai consiglieri, ho cercato costantemente di rendere partecipe il Consiglio sulle principali tematiche che riguardavano direttamente il territorio e i cittadini di Giulianello, senza trascurare il funzionamento della vita istituzionale dell’organo, che necessita quanto prima di una revisione dello Statuto. Una modifica – continua Zampi – volta a depoliticizzare il Consiglio di Comunità che non può continuare ad essere la macchina porta voti dei candidati al Consiglio comunale. A cominciare dalle sue elezioni che non devono essere concomitanti alle amministrative e trasformandolo in una vera assemblea pubblica dove i giulianesi possano discutere le priorità del paese, nei limiti della propria funzione consultiva e rispettando la prerogativa decisionale che è della Giunta e del Consiglio comunale.