Cori: UAZZAPPE – CHE ACCADE?

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«UazZappe – che accade?». Torna lo spettacolo teatrale tutto al femminile e l’Estate Giulianese 2014 entra nel vivo. La rassegna patrocinata dal Comune di Cori, ad ingresso libero, giunta al suo terzo anno, è ideata dall’Associazione Culturale «Chi dice donna» e come tradizione si svolgerà all’aperto, nel centro storico di Giulianello. L’appuntamento è per domenica 6 Luglio 2014, dalle ore 21:00, a piazza Umberto I.

Otto donne in scena, dirette dal regista Matteo Mammucari, che ne ha curato anche la sceneggiatura, insieme a Simone Renna, e vestite dalla costumista Roberta Costantini, per raccontare l’attuale paradosso del pianeta comunicazione, dove la cosa più difficile sembra essere riuscire a comunicare. Uazzappe è una storia che parla della nuova società, quella che si intesse tra social network e telecomunicazioni, della vita vissuta attraverso uno schermo e delle difficoltà che si possono incontrare nel momento in cui si prova ad abbatterlo.

Il frenetico mondo di oggi è troppo veloce per stargli dietro, soprattutto per la protagonista, Debora (Debora Costantini). Una donna che deve destreggiarsi tra due figlie, con cui non riesce a parlare e una madre, Tegoluccia (Piera Costantini), che ha deciso di diventare giovane. La situazione precipita quando Tegoluccia decide di presentare alla famiglia il suo fidanzato, un ragazzo adescato su internet.

La rappresentazione sarà vivacizzata da altri simpatici e stravaganti personaggi: Kevin (Danila Sciotti), Rosina (Teresa Mastrangeli), il Personal Trainer (Anna Gennareschi), Enza (Cristiana Cianfoni), Emma (Emma Mastrangeli) e Valentina (Valentina Provitali). La scenografia è affidata a Mirko Marchetti, col supporto video fotografico di Giuseppe Coppola e Sofia Bucci.

L’iniziativa rientra nel ricco palinsesto culturale estivo che animerà l’antico borgo giulianese fino a settembre, con una lunga serie di manifestazioni organizzate da «Zoo Concept» e dal MAG, insieme all’Amministrazione comunale, «Chi dice donna», «Gli Artigiani dell’Amore», alcuni artisti ed attività commerciali locali.