Da Prossedi a Grenoble” tre giorni di cultura, fino a sabato Prossedi sarà al centro dell’attenzione: l’obiettivo è quello di favorire un’Europa creativa allargata

PROSSEDI (12/4/2018, ufficio stampa) – È iniziata ufficialmente l’iniziativa “Da Prossedi a Grenoble”, l’evento che per tre giorni renderà Prossedi al centro dell’attenzione europea a livello culturale. Fino a sabato 14 aprile i protagonisti saranno: l’Accademia delle Belle Arti di Frosinone, con i professori e gli alunni che saranno i supervisori del progetto che sta coinvolgendo i ragazzi delle scuole medie dell’istituto comprensivo Don Andrea Santoro di Prossedi, dell’istituto comprensivo Ceccano1 e dell’istituto comprensivo San Tommaso di Priverno. “L’obiettivo è quello di partire da Prossedi e favorire sempre con maggiore forza un’Europa senza frontiere facendo leva sulla cultura – spiega Angelo Pincivero, sindaco di Prossedi che opera gomito a gomito con Riccardo Reatini, il vice-sindaco, e una rete di altri collaboratori – mi fa molto piacere che il nostro territorio possa diventare sempre di più un punto di riferimento culturale, un posto dove sentirsi bene a contatto con la natura, le tradizioni e ovviamente con la cultura a farla da padrone”. Nella giornata di Sabato sarà presente anche Anna Maria Bilancia, sindaco di Priverno, e Mario Sodani, assessore alla pubblica istruzione del Comune di Ceccano. “Alla luce del patrimonio culturale presente a Prossedi è importante sollevare un dibattito cooperazione culturale che parte in questo caso con la Francia, ma bisogna avere la consapevolezza che c’è la possibilità di allargare questa partnership ad altri paesi per favorire un’Europa creativa allargata – spiega Lola Fernandez, uno dei collaboratori del Comune di Prossedi in questo evento – Siamo nell’Anno europeo della cultura 2018, anche in quest’ottica è giusto favorire la partecipazione dei cittadini che possono prendere parte al dibattito”. L’iniziativa “Da Prossedi a Grenbole” ripercorre l’antico sentiero del pittore francese Ernest Hèbert e sua moglie Gabrielle D’Uckermann Hèbert, che tra il 1892 e il 1893 soggiornarono nel paese realizzando uno storico reportage sulla vita nella campagna romana e sulle tradizioni contadine: immagini fotografiche e dipinti, proprio come stanno facendo in questi giorni gli studenti che partecipano all’iniziativa.
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