Disabilità non come inabilità ma come diversabilità e adattabilità

CIAO – Think different

A Sant’Agata dei Goti il CMR promuove una serata di attività e sensibilizzazione

Una serata per avvicinare i cittadini alla quotidianità dei ragazzi con disturbi dell’età evolutiva, delle persone disabili e dei loro familiari, per promuovere il ‘pensiero differente’ sulla disabilità.

È l’obiettivo della serata informale dal titolo “CIAO – Think different”, organizzata dal CMR – Centro Medico di Diagnostica e Riabilitazione di Sant’Agata dei Goti (BN), in collaborazione con l’I.R.C.C.S. Neuromed e la Fondazione Neuromed.

La manifestazione, che si terrà nella Piazza Umberto I della cittadina sannita, sabato 30 giugno a partire dalle ore 18.00, vedrà l’impegno di logopedisti, fisioterapisti, terapisti occupazionali e psicologi, che mostreranno le attività del Centro attraverso un gioco condiviso al quale tutti, soprattutto bambini e ragazzi, potranno partecipare.

Un evento che vuole far comprendere, tramite la tecnica dell’imparare giocando, le difficoltà di coloro che ci sono accanto tutti i giorni e che a volte si sentono esclusi o non compresi.

Vogliamo mostrare in piazza – spiega l’Amministratore Delegato di CMR, l’avvocato Paola Belfiorel’attività che facciamo per far crescere i nostri ragazzi in attività che partono dalla loro diversa abilità nell’ottica di uno scambio alla pari con tutti coloro che parteciperanno alla manifestazione. Un modo di pensare “differentemente” la disabilità, che deve essere per noi tutti un valore di cui farci testimoni e promotori per le future generazioni. I ragazzi saranno protagonisti attivi di questa manifestazione che vuole essere per noi un momento di condivisione con la cittadinanza: un approccio che il Gruppo Neuromed promuove da sempre e che ha trasferito anche nella gestione del CMR”.

L’Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico Neuromed di Pozzilli è entrato, infatti, a far parte della gestione del CMR di Sant’Agata dei Goti. Una gestione che vuole trasferire e condividere, anche con questa struttura votata all’attività di assistenza per i ragazzi disabili e per le famiglie, un approccio non solo scientifico ma sinergico con il territorio.

CIAO – Think different

Cresciamo, informando sui disturbi dell’età evolutiva e non solo

Impariamo a riconoscere e trattare i deficit cognitivi, motori e psicomotori

Ascoltiamo, dando la parola ai nostri esperti

Occupiamo i ragazzi, sperimentando con i terapisti occupazionali il vivere inclusivo

Inoltre alleghiamo il testo che ci ha allegato la Giornalista Ilaria Pucci sperando che altri come noi condividano l’iniziativa.

Caro Biagio,

ho da chiedere a te e ai colleghi di tua conoscenza una cortesia che va oltre le parole,  ma un gesto di cuore che può passare attraverso i media tutti, carta stampata, social, tv e qualsiasi mezzo vogliate utilizzare anche solo un piccolo messaggio sulle vostre bacheche.

Spero possiate diffondere l’iniziativa che stiamo organizzando presso il Comune di Sant’Agata de Goti in provincia di Benevento. Il comunicato che ti allego è oggettivo ed informativo, ma voglio spiegarti attraverso questa email il perché del mio impegno e quello dei genitori dei bambini, dei terapisti occupazionali, logopedisti e altri specialisti che mi stanno aiutando ad organizzare questa serata.

E’ un piccolissimo evento, una goccia nel mare, ma spero che se ne possa parlare. Spero che possa far soffermare sulla tematica delle disabilità le persone anche solo per una frazione di secondo.

Erroneamente per anni ho guardato  alle persone con disabilità con una pietà priva di reali contenuti, mi sentivo fortunata e credevo che fosse un monito ed un insegnamento per capire che dovevo apprezzare di più la mia vita ed ironizzare sui frivoli problemi del mio quotidiano. Ora ho capito di essere stata una bella egoista e di aver peccato di qualunquismo.

Si comprendono le cose solo quando si vivono, quando si lotta con difficili diagnosi che non arrivano mai tempestivamente, quando si vive il dolore di un bambino e dei suoi genitori. Si comprende quanto sia dura convivere con un bambino autistico solo quando a tre anni non lo senti parlare e allora, comprendi e sei consapevole,  che qualcosa non va e sai di non “essere davvero mai pronto a reagire”.

La vita ci mette dinanzi a dure prove ed empaticamente credo che la pietà o la vicinanza emotiva contano davvero poco, credo che sia il momento del “fare” del “sensibilizzare”, di far comprendere ai bambini normodotati che i loro coetanei definiti “disabili” sono solo “diversamente abili”. Comprendo solo ora che il concetto di “normalità” è aleatorio come quello di “bellezza”. La normalità è il peso e il senso che ognuno di noi decide di dare ai propri preconcetti.

“CIAO – ThinK Different “non è a caso il nome che abbiamo scelto per queste ore da trascorrere insieme.

In questi giorni frequentando il centro CMR di Sant’Agata de Goti e il Comune, rappresentato da un sindaco dolce e sensibile e da un gruppo di consiglieri giovani e che hanno avuto un vissuto non semplice per la presenza in famiglia di bambini con disabilità, ho capito che la parola INSIEME può avere un grande VALORE, può generare FORZA. Ho conosciuto genitori che sanno RESISTERE ed AMARE in un modo che, a chi non vive questa esperienza, è sconosciuto. Mi piace credere che sappiano amare DUE VOLTE, come genitori ma soprattutto come persone coraggiose. Non sono “sinonimi della stessa forma di amore, FIDATI. Sono due amori molto diversi e non scontati. Dinanzi alla malattia di un bambino c’è chi fugge, c’è chi non è pronto ad una lotta che durerà davvero tutta l’esistenza ed invece c’è chi RESTA e lo fa senza alcuna riserva, come una tabula rasa che si riempie di nuovi concetti, di nuova vita. A loro credo vada il plauso più forte che membri di una comunità civile possano rivolgere ai loro simili.

Spero tu possa aiutarmi a diffondere questa iniziativa, spero che tu possa idealmente volgere un sorriso a Mariella, Michele, Daniele e tanti tantissimi altri che ogni giorno vivono una vita senza porsi dei limiti, ma con la forza e il coraggio di chi vuole fare qualcosa, anche solo per un passo in più di un bambino, anche solo per un loro sguardo, un loro sorriso, una loro parola. Non diamo più niente per scontato …non facciamolo mai più.

Un forte abbraccio

Ilaria Pucci

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