Dispositivi elettronici e minori: serve un intervento legislativo sull’uso degli smartphone e dei dispositivi elettronici e la tutela della salute, in particolare dei minori

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COMUNICATO DEL MOVIMENTO POPOLARE LEGA AURUNCA

Dopo anni di battaglie giudiziarie e di evidenze scientifiche, è stato ufficialmente riconosciuto che il fumo di tabacco è dannoso per la salute. A ciò hanno fatto seguito importanti risarcimenti per i danni arrecati e, soprattutto, l’introduzione dell’obbligo di segnalare chiaramente sui pacchetti di sigarette la pericolosità del fumo, nonché il divieto di acquisto per i minorenni.

Un percorso analogo ha riguardato l’alcool: dopo decenni di libero consumo, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha affermato che l’alcool è dannoso per la salute anche in quantità minime. Oggi, nella quasi totalità dei Paesi, l’acquisto di bevande alcoliche è vietato ai minorenni.

Alla luce di questi precedenti, appare doveroso aprire una riflessione seria e responsabile sull’uso degli smartphone e dei dispositivi elettronici. Numerosi studi scientifici hanno accertato che un uso eccessivo di tali strumenti è dannoso per la salute, in particolare per i giovani ma non solo, e può provocare dipendenza, disturbi del sonno, difficoltà di concentrazione e altre conseguenze rilevanti sul piano fisico e psicologico. In alcuni Paesi si è già arrivati a limitare o vietare l’uso di questi dispositivi ai minori.

È sempre più preoccupante constatare come bambini, adolescenti e adulti trascorrano gran parte della giornata con il cellulare in mano: in casa, per strada, fin dal risveglio e fino al momento di andare a dormire. Un utilizzo continuo e incontrollato che rischia di produrre effetti gravi e duraturi.

Per queste ragioni, il Movimento Popolare Lega Aurunca ritiene che sia giunto il momento di un intervento legislativo che preveda:

  • l’obbligo, per i venditori di smartphone e dispositivi elettronici, di segnalare in modo chiaro i potenziali rischi per la salute legati a un uso eccessivo;
  • il divieto di utilizzo fino a una determinata età, prendendo esempio da modelli già adottati in altri Paesi (come il limite dei 16 anni introdotto in Australia);
  • oppure, quantomeno, il divieto di un uso incontrollato dei dispositivi elettronici da parte dei minorenni.

La tutela della salute pubblica, e in particolare dei più giovani, deve tornare a essere una priorità dell’azione politica e istituzionale.

Il Presidente del Movimento Popolare Lega Aurunca 

Giovanni Meschino

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