Domenica 4 MAGGIO, iniziativa a FORMIA e a VENTOTENE della Lista “L’Altra Europa con Tsipras” 

Il Paese delle meraviglie a Minturno


Domenica 4 Maggio si terrà un’iniziativa della Lista “L’Altra Europa con Tsipras” nelle città di Ventotene e di Formia. Il programma prevede, in mattinata, la partenza con il traghetto per andare a Ventotene.

La delegazione che si sposterà sull’isola pontina, per un comizio elettorale, sarà guidata dalla capolista della circoscrizione Lazio, Barbara Spinelli, accompagnata da altri candidati della lista. Oltre al comizio elettorale i rappresentanti della Lista “L’Altra Europa con Tsipras” porteranno un saluto al socialista Altiero Spinelli, che, proprio nel carcere di Santo Stefano, scontò il periodo di confino al quale era stato condannato dal regime fascista, perché considerato un pericolo sovversivo. Ed è proprio lì che il politico e intellettuale antifascista, scrisse, insieme ad Ernesto Rossi,  il documento dal titolo “Per un’Europa libera e unita. Progetto d’un manifesto”, divenuto poi noto come “Manifesto di Ventotene”, nel quale per la prima volta si parlava della necessità dell’istituzione di un’Unione europea di tipo federalista, con una moneta unica europea, un esercito unico europeo, ed una politica estera unica europea. Di ritorno da Ventotene i rappresentanti  della lista “L’Altra Europa con Tsipras” si fermeranno a Formia, dove si terrà, intorno alle 18.30, un comizio a piazza santa Teresa.
Sarà l’occasione spiegare il programma dell’unica alternativa allo strapotere della finanza e di un capitalismo sempre più feroce a danno della democrazia e dei diritti dei lavoratori, i danni all’ambiente.
Il nostro è l’unico progetto che non si limita a invocare a parole un’altra Europa, ma si propone di cambiarla con politiche che riuniscano quel che è stato disunito e disfatto. Gli altri partiti sono tutti, in realtà, conservatori dello status quo.
Sono conservatori Matteo Renzi e il governo, che parlano di cambiamento e tuttavia hanno costruito quest’Unione che umilia e impoverisce i popoli, favorendo banche e speculatori.
Sono conservatori i leghisti, che denunciano l’Unione ma come via d’uscita prospettano il nazionalismo e la xenofobia.
Nei fatti è conservatore il Movimento 5 Stelle, che si fa portavoce di un disagio reale, ma senza sbocchi chiari.
Il nostro obbiettivo è mettere duramente in discussione il Fiscal compact, e in particolare  – anche con referendum abrogativo – le norme applicative che il Parlamento dovrà introdurre per dare attuazione all’obbligo del pareggio di bilancio che purtroppo è stato inserito ormai nell’articolo 81 della Costituzione, senza che l’Europa ce l’abbia mai chiesto. In ogni caso, faremo in modo che non abbiano più a ripetersi calcoli così palesemente errati e nefasti, nati da una cultura neoliberista che ha impedito all’Europa di divenire l’istanza superiore in grado di custodire sovranità che sono andate evaporando, proteggendoli al tempo stesso dai mercati incontrollabili, dall’erosione delle democrazie e dalla prevaricazione di superpotenze che usano il nostro spazio come estensione dei loro mercati e della loro potenza geopolitica.
Tutti i cittadini e tutte le cittadine sono invitati a partecipare.

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