E’ del Fondi il miglior bomber europeo di questo inizio stagione 2015-16

meloni-unicusano-fondiProbabilmente sembrerà un’eresia, eppure è la verità: Giuseppe Meloni, attaccante dell’Unicusano Fondi, è il marcatore più prolifico d’Italia e d’Europa in questi primi 3 mesi della nuova stagione.

Più di ogni cannoniere dei principali campionati, eguagliato solo da Alex Teixeira dello Shakthar Donetsk, questo centravanti 30enne offusca persino l’inglese del momento, quel Jamie Vardy che con il Leicester City di Claudio Ranieri è primo in Premier League e segna da 10 gare di fila.

Meloni con la serie D ha un feeling particolare: arrivato quest’estate a Fondi, ha segnato finora 101 goal nella quarta serie italiana in 132 match disputati, ottenendo promozioni in Lega Pro con Torres, Savoia ed Akragas nelle ultime 3 stagioni.

Quest’anno però il 30enne di mister Pochesci si sta superando, con 19 marcature in appena 13 gare ed un rendimento strabiliante. Queste le sue parole riportate da Eurosport: “Negli ultimi 3-4 tornei disputati non sono mai sceso sotto la soglia dei 20 gol a stagione, ma un avvio di stagione così non l’avevo mai avuto e ha sorpreso anche me. Ogni pallone che tocco in area di rigore finora è andato a finire in fondo al sacco. Per questo rendimento devo ringraziare anzitutto i compagni e il mister Pochesci che mi mettono nelle condizioni di segnare così tanto. Il nostro tecnico ci sprona sempre a giocare un calcio offensivo, vuole che i terzini quando sono in possesso spingano come vere e proprie ali. Non è un caso che abbiamo il miglior attacco del girone”.

Sono 16 i goal nelle ultime 9 giornate, mai banali nè solitari visto che in 5 occasioni Meloni ha siglato una doppietta ed in 2 casi una tripletta (o, per dirla all’inglese, hattrick). Lui, spesso soprannominato nelle più disparate maniere – una su tutte, l’Ibra della D – ha dribblato paragoni scomodi e confessato di ispirarsi a Pippo Inzaghi: “Con le dovute proporzioni, sono un attaccante che interpreta il ruolo allo stesso modo. Mi piace aggredire la profondità e ho una buona progressione che mi permette di bruciare le difese, me la cavo nel gioco aereo, anche se sono destro so calciare anche di sinistro ma soprattutto ho un buon istinto nell’intuire dove potrebbe andare il pallone vagante e prendere il tempo ai difensori. Sono un centravanti opportunista che in campo si sforza di dare sempre tutto e in un certo senso vive per il gol”.

Chissà per quanto reggeranno questi paragoni con ben altri livelli calcistici, fatto sta che in questi primi 3 mesi Meloni sta facendo sognare Fondi. E chissà che a 30 anni qualcuno non si decida a dare una chance a questo nuorese col vizio del rapace d’area, come un italico Vardy che in Inghilterra in 4 anni è passato dai campi dilettantistici alla nazionale di Hodgson.

I commenti sono bloccati.