Fare Verde Provincia di Frosinone. Profilazione genomica per i cani iscritti e da iscrivere all’anagrafe canina della Regione Lazio

Provincia di Frosinone – Profilazione genomica per i cani iscritti e da iscrivere all’anagrafe canina della Regione Lazio. Fare Verde Provincia di Frosinone propone la profilazione genomica dei cani mediante l’esame del DNA obbligatorio per tutti i cani iscritti e che si dovranno iscrivere all’anagrafe canina della Regione Lazio .L’identificazione di certezza attraverso il DNA renderebbe sicura l’identificazione di qualsiasi cane in caso di aggressione, eviterebbe le truffe nelle compravendite dei cani di razza e soprattutto permetterebbe di identificare i conduttori/proprietari dei cani che lasciano le deiezioni dei loro protetti a quattro zampe nelle aree pubbliche. Il costo dell’esame genetico è a carico dei proprietari, conduttori, allevatori e commercianti (circa 60 euro) e si fa una sola volta nella vita del cane. La Regione Lazio dovrebbe prevedere un congruo lasso di tempo per mettersi in regola con l’esame di certezza genomica. I prelievi e gli esami tramite tampone dovranno essere eseguiti direttamente dai Veterinari ASL Come si arriva alla profilatura genetica senza trattare nuovi dati personali dei proprietari/conduttori/allevatori/commercianti di cani. Si parte con una modifica della legge di prevenzione al randagismo che dovrà prevedere , oltre alla microchippatura del cane, ormai di prassi ed obbligatoria, anche la mappatura del DNA che si effettua semplicemente con una imbibizione di saliva di un tampone. Si tratta dunque di una operazione assolutamente non invasiva, che non crea nessun disagio all’animale. Fatta la mappatura genetica, si procede con l’associazione del numero del campione al numero di microchip del cane, e si aggiorna la banca dati microchip dell’ASL. Non vengono dunque trattati nuovi dati personali del padrone dell’animale. Per sanzionare i responsabili per l’abbandono delle deiezioni basterà fare un prelievo delle feci abbandonate attraverso la polizia locale o le guardie zoofile volontarie e inviarle al laboratorio di riferimento della ASL per accertare l’identità del proprietario da sanzionare.