Fervono i preparativi per il debutto di “Requiem for Medea” in prima nazionale

12871475_1789028447987440_8222844755293639149_nCULTURA: Torna in scena Gianluca Paolisso, dopo averci fatto emozionare e discutere con “Romeo&Giulio”, toglie le vesti da attore per indossare quelle di autore e regista, debuttando nella sua Formia con lo spettacolo “Requiem for Medea”, un atto unico per sola attrice.

“In Requiem for Medea – commenta il regista – le vicende personali si intrecciano ad una più profonda analisi della società, delle sue sozzure e ipocrisie. Gli stessi personaggi del mito si trasformano in figure a noi molto vicine. Non ci sono più eroi, ma solo uomini e donne in un mondo che decade pian piano, nel quale i valori unici sembrano essere la prevaricazione e l’arrivismo, anche a dispetto della propria coscienza, anche a dispetto degli altri. Sono molteplici i temi sottesi alla narrazione primaria – conclude il regista – la considerazione della donna come oggetto, la sete di potere o la ricerca ossessiva di ricchezze, ma soprattutto il mercato di esseri umani, chiaramente espressa nel monologo finale contro Giasone, non più eroe del Vello d’Oro ma brutale scafista di immigrati”.

L’ombra di Medea non trova pace. I misfatti commessi in vita continuano a tormentarla, nessun regno al di là del mondo sembra volerla accogliere. Eppure qualcuno ha deciso che quell’anima torni a parlare: racconterà un’ ultima volta la sua storia di donna, madre e assassina, ripercorrerà il mito tanto conosciuto ballando sulle rovine di un mondo che tanto somiglia al nostro. Un estremo atto di denuncia, l’ultima preghiera prima del silenzio.

Una scenografia minimale, composta da manichini destrutturati, corone di spine macchiate di sangue e pezzi di stoffa bruciata, fa da sfondo al mito euripideo che viene ripercorso con rispetto, ma arricchito da nuove immagini e ricordi, quali l’infanzia di Medea, il primo incontro d’amore con Giasone o il ricordo del parto. L’intero arco narrativo è esplicato con la consapevolezza del già accaduto: l’anima della protagonista sa che oramai è impossibile tornare indietro, eppure non conosce sentimento di perdono nei confronti dei suoi aguzzini. Il suo unico pentimento è non poter ritrovare i figli nel buio, o dovunque si troverà ad essere per l’eternità.

13336130_1789018064655145_2516689045192457415_nRequiem for Medea è il primo spettacolo della C. T. Genesi Poetiche fondata lo scorso primo gennaio da Gianluca Paolisso e Daria Contento, con l’obiettivo di una ricerca costante, volta alla sperimentazione teatrale, un percorso di conoscenza che permetta al pubblico di avvicinarsi a nuove possibilità di messa in scena, un racconto onesto e critico della società e delle sue più acerbe contraddizioni. La C.T. Genesi Poetiche pone le sue radici nel corpo dell’Attore, primo motore di narrazione emotiva, e nel suo dispiegarsi a contatto con la musica, con gli oggetti di scena, con la scenografia; un gruppo di giovani professionisti alla ricerca di una strada alternativa, allergica al conformismo e amante della rivolta.

“Requiem for Medea – ci spiega Gianluca Paolisso – rappresenta l’Anno zero della C.T. Genesi Poetiche, il primo passo di uno studio sulla Tragedia Greca che nei prossimi anni porterà alla realizzazione di nuovi progetti e spettacoli, alla costante ricerca del Mito e della sua contemporaneità”.

Lo spettacolo debutterà in Prima Nazionale il prossimo 18 giugno alle ore 21,00 ed in replica il 19 giugno alle ore 18,00 e alle ore 21,00 presso il Teatro Bertolt Brecht di Formia.

Per maggiori informazioni e prenotazioni, che sono calorosamente consigliate dal cast, si possono contattare i numeri 3396122417 – 3355853284, ovvero inviare una mail a genesipoetiche@gmail.com, oppure visitare il sito www.genesipoetiche.com.

di Enrico Duratorre

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