FORMIA: Autorità, lettera al presidente Pasqualino Monti

Il Paese delle meraviglie a Minturno


OGGETTO: delocalizzazione pontile petroli

Gentile Presidente,

apprendo ancora una volta a mezzo stampa che nella riunione del Comitato Portuale si discuterà dello spostamento del pontile petroli e del nuovo Piano Regolatore Portuale. Fermo restando le posizioni a Lei ben note dell’amministrazione comunale di Formia, favorevole alla realizzazione di opere che siano rispettose della condizione del vicino litorale di Vindicio, sono francamente allarmato dello schema grafico apparso sulla stampa locale.

Ribadisco la nostra netta contrarietà alla realizzazione di tale spostamento, tanto più che insieme al Sindaco di Gaeta dovremmo incontrare l’Eni con l’obiettivo di concordare altre modalità per la delocalizzazione, pur necessaria, dell’attuale pontile. Si tratta cioè di valutare l’opportuntà, come avviene in altre parti del mondo, di delocalizzare il pontile off-shore, impedendo in questo modo al traffico petrolifero di avvicinarsi troppo alla costa.

La vicenda del pontile petroli e del piano regolatore portuale prescinde inoltre dalla richiesta del Comune di Formia di entrare a far parte dell’Autorità Portuale di Civitavecchia-Fiumicino-Gaeta. Le due cose si muoveranno su piani diversi, anche perché, così come definito nell’incontro tenutosi lo scorso 11 febbraio presso il Comune di Formia, i tempi per l’adesione all’Autorità Portuale non dovrebbero essere così brevi.

Le chiedo inoltre di essere messo a conoscenza, momento per momento, delle iniziative progettuali che si assumeranno a seguito della vostra riunione affinché io possa valutare, davanti alla città e alle Istituzioni sovracomunali, se quanto si pensa di fare sia compatibile con lo sviluppo e la salvaguardia di tutte le attività che si svolgono sulla costa (ivi comprese quelle balneari che a Formia insistono all’interno del Golfo mentre a Gaeta sono tutte delocalizzate oltre Punta Stendardo).

Ciò apre per necessità l’esigenza di valutazioni diverse ma ovviamente le reciproche convenienze debbono essere tali e non, come si può dedurre dalle ipotesi progettuali, solo un ulteriore danno alla riviera di ponente della mia città.

Cordiali saluti, il Sindaco di Formia

Sandro Bartolomeo

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