FORMIA – Differenziata, Marciano: “I risultati figli dell’informazione. Prossimo obiettivo? Le spiagge”

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La comunicazione è importante. Anzi, decisiva. Lo dimostrano i numeri degli ultimi mesi di raccolta differenziata. Le percentuali più alte si registrano a Penitro e Gianola, gli ultimi quartieri in ordine di tempo ad essere interessati dal sistema porta a porta. La cosa non sorprende visto quanto lì s’è puntato sull’attività di informazione e sensibilizzazione dei cittadini.

Non resta che estendere il sistema anche agli arenili. Se n’è discusso questa mattina nell’incontro tra l’assessore Claudio Marciano e gli operatori balneari di Vindicio e Gianola al termine del quale sono state concordate le modalità per effettuare al meglio la differenziata e per proseguire, anche in spiaggia, l’attività di sensibilizzazione. Quest’ultima coinvolgerà anche altri quartieri della città, come le circoscrizioni collinari, dove saranno promosse assemblee con l’obiettivo di incentivare l’attività di compostaggio, considerato che, entro dicembre 2014, il Comune distribuirà oltre mille compostiere ai cittadini che ne hanno fatto richiesta.

Tornando a Gianola, l’Ats (“Verde Gianola”) che ha affiancato l’amministrazione nella campagna di informazione propedeutica all’estensione della differenziata, sta realizzando in questi giorni dei percorsi di educazione ambientale che coinvolgono gli alunni della scuola elementare “Calvino” e dell’Istituto “Mater Divinae Gratiae”. I corsi serviranno ad insegnare ai bambini gli obiettivi della raccolta differenziata e i comportamenti da tenere per ottenere buoni risultati. Organizzato anche un laboratorio per la produzione di manufatti con materiale riciclabile. I dati dicono con chiarezza che, se ben istruiti, i bambini praticano la raccolta meglio degli adulti.

“Il lavoro svolto dall’ats – commenta l’assessore alla Sostenibilità Urbana Claudio Marciano – è stato straordinario. Lo dimostra la maturità con cui il quartiere di Gianola ha affrontato il passaggio al nuovo sistema di raccolta. Pochissimi i disagi, quasi nessuno attribuibile ai residenti. I risultati sono incoraggianti. Per fare valutazioni complessive bisognerà aspettare un paio di mesi ma possiamo già dire che la collaborazione tra amministrazioni e associazioni ha funzionato benissimo e che quei pochi denari spesi per garantire l’attività di comunicazione sono soldi ben spesi. Fosse stato fatto lo stesso anche negli altri quartieri non ci troveremmo costretti ancora oggi a gestire casi di ‘transumanza’.  L’ats ha raccolto le tre principali associazioni del quartiere che hanno messo a disposizione della causa giovani con laurea in ambito ambientale. Il tutto è costato solo 5 mila euro – conclude Marciano –, con effetti benefici ben più rilevanti”.

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