Formia: “La Città della Pace” inizia la sua “Marcia”

La nuova stagione annunciata lo scorso 29 novembre dal Coordinamento Cittadino per la Pace e i diritti umani della città di Formia, fa il suo esordio fa attraverso due momenti simbolici che sono parte di un unico percorso. La suggestiva Marcia per la Pace di domenica 26 gennaio e la Dichiarazione con cui il Comune di Formia è divenuto “Città per la pace e i diritti umani”, attraverso la delibera proposta dall’Assessore alla Cultura Maria Rita Manzo, adottata in Consiglio Comunale martedì scorso e con  la quale si è ratificata l’adesione al “Coordinamento  Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani”.

La Marcia per la Pace di domenica, promossa dalla Parrocchia Santi Lorenzo e Giovanni, e sostenuta dalla Rete delle oltre trenta associazioni, fondazioni, organizzazioni sociali ed umanitarie, parrocchie del Coordinamento Cittadino per la Pace ed i diritti umani, ha mostrato alla città come si possa promuovere in maniera condivisa una vera cultura della pace. Il centro cittadino attraversato da una enorme bandiera multicolore sorretta da giovani e meno giovani; il percorso accompagnato da letture che le varie Associazioni hanno scelto sui temi della fraternità, della legalità, dei diritti umani. Ma soprattutto  un clima di grande condivisione, nella consapevolezza di aver iniziato un percorso comune, per costruire “la Città della Pace e dei diritti Umani”, quel luogo in cui il patrimonio umano è al centro di azioni e riflessioni.

La Marcia di domenica, tenutasi simbolicamente in preparazione della Giornata della Memoria e realizzata in collaborazione con la Marcia Perugia-Assisi 2014, rappresenta la concretizzazione di un importante obiettivo di quest’anno dell’evento per la Pace nazionale: passare “dalla marcia di un giorno alla marcia di tutti i giorni”, attraverso la collaborazione dei territori. Formia ha tracciato una parte di questo percorso, e sarà per questo tra le città protagoniste della Perugia-Assisi 2014.

Non meno importante la Dichiarazione con cui martedì 28 gennaio il Comune di Formia è divenuto istituzionalmente “Città per la pace e i diritti umani”. La Dichiarazione, e la contestuale ratifica di adesione al “ Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani”, proposte dall’Assessore alla Cultura Maria Rita Manzo, e sostenute dal Coordinamento Cittadino per la Pace e i diritti Umani, rappresentano un primo traguardo di una città che rinnova obiettivi e modalità di approccio, concependo e realizzando forme di  partecipazione collaborativa.

“Al coordinamento cittadino, espressione della società civile nelle sue molteplici forme – sostiene l’Assessore Manzo – sono state affidate, con la delibera comunale, le iniziative di “Formia città della Pace”,  sui molteplici temi della Pace, dei diritti umani e della cooperazione tra i Popoli”. “Il Coordinamento Cittadino opererà in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e con il Coordinamento Nazionale degli Enti locali per la Pace e i Diritti Umani, a cui hanno già aderito numerose Regioni, province e Comuni Italiani, e che opera da 25 anni. La messa in comune del patrimonio accumulato in questo lungo periodo consentirà di condividere i problemi, gli sforzi e la ricerca di soluzioni.” Gli obiettivi sono importanti: “L’attuale crisi – prosegue – deve essere occasione per ripensare la vita delle città, per rispondere alla domanda di giustizia, solidarietà e diritti che viene da giovani, cittadini e famiglie, anche di varie nazionalità.” Costruire la Città dei diritti Umani vuol dire dunque “investire sui giovani ed educare i giovani alla giustizia ed alla pace; investire sulla solidarietà, la corresponsabilità e la costruzione di comunità aperte ed inclusive; promuovere la realizzazione e il rispetto dei diritti umani nelle nostre città e nel mondo; difendere i beni comuni e promuovere il “ben-essere” e il “ben-vivere” con nuovi stili di  vita; rafforzare il ruolo delle città e il loro contributo nella soluzione dei problemi globali”.

Al Coordinamento Cittadino il compito dunque di “ripensare la vita nella nostra città, le relazioni, la convivenza, la condivisione, i diritti, lo sviluppo umano, il bene comune, la salute, l’ambiente. Rigenerare una nuova vita comunitaria, per costruire una città che risponda alle nuove emergenze, che garantisca e difenda i diritti fondamentali di tutti, protegga le persone più vulnerabili, ma che sia insieme una città di tutti, con le porte aperte, con gli occhi aperti al mondo, nella quale ci sia una responsabilità per tutti”.

Per chi volesse essere partecipe è possibile visitare la pagina facebook “Formia città per la Pace”, o inviare una mail per informazioni a formiaperlapace@gmail.com.