Formia: Nasce l’associazione DMO Francigena Sud del Lazio

E’ nata ad Albano Laziale, con la firma al Comune, l’associazione DMO (Destination Management Organization) Francigena del Sud, l’antica via di pellegrinaggio che collegava Canterbury a Roma, per proseguire verso sud a Santa Maria di Leuca, nel Salentino, per imbarcarsi in direzione Terrasanta. A sottoscrivere l’atto costitutivo i comuni di Albano Laziale, Formia, Sermoneta, Castel Gandolfo, Cori, Fondi, Marino, Monte San Biagio, Nemi, Norma, Priverno, Sonnino e Velletri, il Parco dell’Appia Antica e del Lago di Fondi ed alcuni tour operator. Capofila è il Gruppo dei Dodici presieduto da Giancarlo Forte. 

L’associazione ha avuto seguito dopo la vittoria al bando della Regione Lazio delle destinazioni turistiche. Un’occasione importante di condivisione di strategie territoriali per il rilancio della via Francigena. Dopo la firma davanti al notaio Daniele Poltronieri, l’atto sarà registrato e potrà iniziare il lavoro, grazie al finanziamento regionale. Un progetto che si pone l’obiettivo di gestire integralmente e sistematicamente la destinazione turistica rappresentata dalla Via Francigena a sud di Roma creando un brand identitario.

 Lo statuto per la costituzione della DMO era stato approvato lo scorso 28 dicembre durante il consiglio comunale di Formia. “Siamo onorati di far parte del progetto che valorizza il nostro territorio promuovendo i valori comunitari ed europei, il dialogo interculturale, interreligioso, il turismo culturale e sostenibile, storico-naturalistico, archeologico, enogastronomico e sportivo – sottolinea il sindaco Gianluca Taddeo – Un momento prestigioso per la nostra città e per tutti gli altri Comuni con il sincero auspicio che sia soltanto l’inizio di un programma di rilancio”.

 “L’iniziativa presenta una rilevanza importante che tocca diversi settori – interviene il vice sindaco e assessore al Turismo Giovanni Valerio (nella foto) – l’impegno è di destagionalizzare i flussi e le presenze, senza dimenticare che questo progetto è a zero impatto ambientale. L’obiettivo è di pubblicizzare gli scambi tra i vari soggetti protagonisti della filiera: una sinergia costruttiva tra le pubbliche amministrazioni, le aziende, gli artigiani e le associazioni”.