FORMIA – Pontile petroli, richiesta di accesso agli atti

Il Paese delle meraviglie a Minturno


Al Presidente dell’Autorità Portuale di Civitavecchia-Fiumicino-Gaeta

Dr. Pasqualino Monti

Al Segretario Generale dell’Autorità Portuale di Civitavecchia-Fiumicino-Gaeta
Ing, Maurizio Ievolella

Spett. Presidente e Segretario,

in data 17 febbraio 2014 il Comitato Portuale ha deliberato l’approvazione delle linee guida per la variante al Piano Regolatore Portuale, così come da delibera di giunta regionale n. 123 del 7 marzo 2006.

Secondo quanto appreso da articoli di stampa pubblicati oggi su diverse testate, in data 25 marzo 2014 lo stesso Comitato Portuale avrebbe ratificato la delibera, approvandone integralmente il verbale, senza integrazioni o modifiche.

Tali informazioni, qualora fondate, confermerebbero il contenuto della delibera votata il 17 febbraio 2014, compreso il punto 3 che individua l’Area Porto Commerciale e servizi generali. “Per l’area del Porto Commerciale – recita il testo della delibera al quarto capoverso –, al fine di dotare le banchine esistenti di opportune difese foranee, resesi necessarie per l’accentuarsi dei fenomeni meteomarini riscontrati nel periodo di osservazione, è stata prevista la realizzazione di un’opera di difesa a basso impatto con funzione di frangiflutti e sul lato interno di banchina attrezzata atta ad incrementare la disponibilità di attracchi per unità Ro-Ro. La realizzazione di questa opera permetterà la delocalizzazione del Molo Petroli in posizione defilata rispetto al tessuto cittadino che assicuri tutte le condizioni di sicurezza necessarie”.

Notizie sull’ipotetico spostamento del pontile nell’area di costa antistante la spiaggia di Vindicio circolavano da mesi, alimentando i timori dei cittadini di Formia e, in particolare degli operatori balneari, seriamente danneggiati, se non addirittura compromessi, da una soluzione di questo tipo. Mi sono quindi attivato presso l’Autorità Portuale per chiedere informazioni sui progetti in essere e rassicurazioni circa il coinvolgimento nelle decisioni del Comune di Formia. Decisioni importanti che potrebbero condizionare il futuro della città che rappresento.

Sin dall’inizio ho lavorato per stabilire un dialogo franco tanto con l’Autorità Portuale quanto con il Comune di Gaeta. Ho firmato una lettera congiunta con il Sindaco di Gaeta Cosmo Mitrano per chiedere all’Eni di valutare localizzazioni alternative, convinti dell’esigenza di spostare i petroli off-shore, tutelando così la sicurezza dei cittadini di Gaeta e il diritto di Formia a non veder intaccato il proprio ambiente e la propria industria turistica.

Il Presidente Pasqualino Monti, con una mail del 13 febbraio 2014, mi segnalava che “in Comitato Portuale andranno solo le linee guida del piano regolatore portuale di Gaeta”. “E’ una fotografia dell’esistente e delle aree ricadenti nel demanio marittimo gestito dall’autorità portuale. In nessun modo si parla di spostamenti del pontile e non esiste alcuna piantina o planimetria riferita a ciò. Detto questo, dopo tutti gli incontri fatti trovo assurdo che qualcuno possa trasferire alla stampa cose assolutamente prive di qualsivoglia fondamento”.

Quanto avvenuto dopo appare poco aderente a tali indicazioni. Partendo dalla richiesta di coinvolgimento del Comune che è stata finora sistematicamente evasa.

Nei giorni seguenti alla riunione del Comitato Portuale del 17 febbraio ci sono giunte informazioni frammentarie che hanno contribuito a riscaldare il clima e a fomentare le preoccupazioni dei miei concittadini.

Il 26 febbraio 2014, è intervenuto sulla stampa anche il consigliere regionale Giuseppe Simeone. “Allarmato da questo progetto – scriveva nella nota diramata dal suo ufficio stampa -, ho contattato personalmente il presidente dell’Autorità Portuale Pasqualino Monti che mi ha rassicurato sul fatto che quanto riportato nella relazione allegata alla delibera non è altro che un refuso che, in quanto tale, non doveva essere presente”.

In data 27 febbraio 2014, rispondendo ad una presa di posizione dell’ex Presidente della Provincia di Latina Armando Cusani, l’Autorità Portuale di Civitavecchia-Fiumicino-Gaeta precisava di non aver assunto alcuna decisione in merito alla delocalizzazione del pontile petroli e che “la volontà dell’amministrazione non è mai stata quella di delocalizzare senza la condivisione ed il preventivo parere positivo di tutte le istituzioni che operano nel golfo pontino”.

Da quando si è iniziato a parlare di pontile petroli sono passati mesi e quadro della situazione è ancora  ben lontano dall’essere chiaro. Per questo, a nome della città di Formia che rappresento in qualità di Sindaco pro-tempore, sono qui a chiederle ufficialmente l’accesso agli atti amministrativi ai sensi degli art. 22, 24, 25 della L. 241/90.

Nello specifico

CHIEDO

 

  • copia della delibera approvata avente l’oggetto le “linee guida per la variante al piano regolatore del porto di Gaeta”;

  • la relazione descrittiva delle linee guida per la variante al Piano Regolatore Portuale;

  • relativo verbale della seduta

 

Certi di un cortese e sollecito riscontro,

Fto il Sindaco di Formia

Sandro Bartolomeo

 

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