Formia: Presentato il Festival La Zampogna e la rassegna “Bizantina Tra Oriente e Occidente, Musiche di Pace”

Un mese ricco di eventi dedicati alla musica popolare caratterizzerà il territorio di Formia con i suoi suggestivi borghi di Maranola e Trivio e i Comuni del Parco dei Monti Aurunci, tra cui Campodimele, Itri, Esperia. Un palcoscenico ideale e suggestivo per costruire momenti di comunione e di pace grazie alla forza straordinaria della musica popolare. L’occasione arriva da due imperdibili appuntamenti: la XXVIII edizione del Festival La Zampogna (14-24 aprile) – promossa dall’associazione Archivio Aurunco del presidente Erasmo Treglia, con il contributo della Regione Lazio e del Comune di Formia e il patrocinio del Parco Naturale dei Monti Aurunci – e “Bizantina Tra Oriente e Occidente, Musiche di Pace” (2-10 aprile), organizzato dall’Archivio Aurunco in collaborazione con il Collettivo Teatrale Bertolt Brecht. Il ricco calendario di iniziative culturali e musicali è stato presentato questa mattina presso la Sala Sicurezza del Comune di Formia, alla presenza dei sindaci di Formia ed Esperia, Gianluca Taddeo e Giuseppe Villani, dell’assessore alla Pubblica Istruzione e all’Associazionismo del Comune di Itri, Gabriella Dragonetti, del presidente del Parco dei Monti Aurunci Marco Delle Cese e del direttore Giorgio De Marchis, dell’assessore al Turismo del Comune di Formia Giovanni Valerio, del presidente dell’Archivio Aurunco, Erasmo Treglia e dell’etnomusicologo Ambrogio Sparagna. Una kermesse che propone al suo interno diversi progetti speciali eseguiti in prima nazionale e con importanti ospiti sia italiani che stranieri, tra i quali figura la cantante e suonatrice ucraina Kateryna Zarkhova, nota in arte come “Eka”, Premio speciale Artista “LA ZAMPOGNA 2022”, che da 15 anni compone e si esibisce con la sua bandura (strumento dalle origini antiche, simile ad un liuto) insegnando in Italia, creando un dialogo tra culture nel segno della melodia.

“L’annuncio di un mese di aprile che sarà ricco di manifestazioni culturali che riguardano la musica popolare – ha spiegato il sindaco Gianluca Taddeo – è un’occasione importante per la promozione e la valorizzazione della nostra città e dell’intero comprensorio. Si tratta di un appuntamento di prestigio per trasmettere un segno di pace in un periodo storico difficile. Siamo felici di accogliere questo genere di eventi ad ampio respiro e un forte ringraziamento va a tutti gli enti e alle associazioni che hanno lavorato per la riuscita. Crediamo sia un grossa opportunità per far conoscere le nostre bellezze”. Pensiero condiviso anche dal vice sindaco e assessore al Turismo, Giovanni Valerio: “Puntiamo tanto sul turismo musicale, ambientale, storico e archeologico che rappresenta un marchio di originalità, di identità. I borghi sono un sogno e farlo in maniera comprensoriale con la condivisione di altri comuni e con il Parco Naturale dei Monti Aurunci è la nostra missione. Come pure impreziosire il nostro incantevole territorio, che è già ricco di laghi, fiumi, sorgenti, montagne che superano i 1.400 metri e ci consente di essere uno dei pochi paesi al mondo che abbiamo il mare così a distanza ravvicinata dai monti. Ci sono dei borghi storici da esaltare e l’unione di queste due rassegne all’insegna della pace sono l’evidenza perfetta. Un sentito grazie vada agli studenti del settore Turismo dell’I.I.S. ‘Fermi-Filangieri che hanno accolto questa mattina con competenza e professionalità i relatori.

La valorizzazione del territorio passa anche attraverso l’organizzazione di questi eventi, come sottolineato dal presidente del Parco Naturale dei Monti Aurunci Marco Delle Cese: “L’annuncio arriva in una giornata molto particolare per l’Italia considerando che vengono tolte una serie di restrizioni alla pandemia. Ne abbiamo voluto approfittare per lanciare un messaggio di rilancio. Il Festival La Zampogna è una eccellenza grazie al maestro Ambrogio Sparagna e a tutti i protagonisti che sono stati messi in campo”. La conferma arriva anche dalle parole del direttore del Parco Giorgio De Marchis, che ha ricordato come il Festival La Zampogna fosse ormai radicato in tutto il Basso Lazio: “E’ un’area che, anche dal punto di vista turistico attraverso il D.M.O. (Destination Management Organization), stiamo provando a proiettare sul piano nazionale e internazionale. Un esempio è l’Eremo di San Michele che ha riscosso uno straordinario successo e deve diventare, anche grazie all’impegno del Comune di Formia, un punto di riconoscimento dei Monti Aurunci ma anche di attenzione per un territorio che sia un elemento di centralità”.

Il festival di musica e cultura tradizionale della Zampogna, che si snoderà tra Formia, Maranola, Itri, Esperia, si inaugurerà in anteprima giovedì 14 aprile alle ore 21.00 all’Auditorium Parco Della Musica: il fondatore e direttore dell’Orchestra Popolare Italiana è l’artista maranolese Ambrogio Sparagna, che nel suo intervento ha evidenziato l’elevato valore della manifestazione “per dare un segno di ripresa e di continuità ad un progetto che sono quasi 30 anni che ci vede protagonisti”… “Un territorio come luogo di eccellenza, di pace – ha aggiunto – e in questo momento storico che stiamo uscendo dal periodo pandemico siamo sotto il fuoco di una guerra in corso a pochi km di distanza da noi. Ma l’intento era non solo di riprendere il festival ma incentivare e creare una nuova iniziativa dedicata alla ricchezza della cultura bizantina nel nostro territorio. Presenteremo un repertorio dedicato ad uno strumento antichissimo (“La Lira Bizantina”) che ancora diffusa in Sud Italia. L’idea è di riprendere con maggior forza ed energia mantenendo sempre una rotta della trasmissione dei saperi che avevamo in dote da chi ci ha preceduto”.

Il direttore dell’associazione Archivio Aurunco Erasmo Treglia ha ribadito che si è cercato di mettere insieme le forze con equilibrismo. “Pensavamo che proprio in coincidenza con questa apertura formale e l’inizio della primavera e di una nuova stagione fosse importante dare un segnale di rinascita generale anche verso tutte le associazioni, ritrovando l’animo culturale – ha osservato – E’ stato necessario rinviare il festival La Zampogna e oggi siamo qui ad annunciare il suo ritorno. Il 24 aprile sarà il giorno principale della manifestazione con la premiazione della musicista ucraina Kateryna Zarkhova, ma già da domani si darà il via ad una serie di appuntamenti che toccheranno non solo i territori di Formia e i borghi di Maranola e Trivio, ma anche Itri, Campodimele ed Esperia”.

A conclusione il sindaco di Esperia Giuseppe Villani e l’assessore alla Pubblica Istruzione E all’Associazionismo di Itri, Gabriella Dragonetti hanno rimarcato la vicinanza dei due enti e il primo cittadino del comune frusinate ha ricordato che Esperia “ha una forte tradizione legata agli zampognari e al maestro Sparagna ed è un motivo di orgoglio quando si promuovono queste iniziative che coinvolgono con emozione e partecipazione tutto il comprensorio”.