FORMIA – Processo Formia Servizi, Bartolomeo ribadisce: “Nessun danno al Comune”. “Michele Forte? Folgorato sulla via di Damasco”.

“Michele Forte come San Paolo, folgorato sulla via di Damasco”. Così il Sindaco Sandro Bartolomeo dopo la presa di posizione del suo predecessore in merito alla costituzione di parte civile del Comune nel processo Formia Servizi. “Per anni – ricorda – mi ha rinfacciato la costituzione in un procedimento degli anni ‘90 che riguardava la sua persona ed altri amministratori. Più volte consiglieri del suo schieramento mi hanno rinfacciato in Consiglio che mai e poi mai avrei dovuto costituirmi contro un amministratore, ritenendo l’azione dei magistrati sufficiente ad accertare la verità e a chiarire le eventuali responsabilità. Quando abbiamo nuovamente assunto la responsabilità di governare la città – ricorda il primo cittadino – abbiamo detto che il Comune si sarebbe costituito esclusivamente nei procedimenti per criminalità organizzata e violenza su donne e bambini. Proseguiamo in quel solco, tanto più che, lo ripeto con chiarezza, al Comune la Formia Servizi non ha causato danni da richiedere un intervento specifico dell’amministrazione in sede di giudizio”. Nel merito: “Il presunto danno di tributi non versati cui fa riferimento la Corte dei Conti riguarda una società di diritto privato e ci sono numerose sentenze della Cassazione a sezioni riunite che confermano questo orientamento. Si cita il credito vantato per Tarsu e Tosap non versate al Comune. Nell’ambito delle sue competenze, la curatela ha iscritto tali somme all’interno della massa fallimentare e questo dà al Comune sufficienti garanzie. Quanto alle responsabilità del fallimento, ricordo a Michele Forte che la società è fallita tre anni e mezzo dopo il suo insediamento alla guida dell’amministrazione. Un tempo che gli esperti giudicano sufficiente almeno per salvare la società. I ritardi della precedente amministrazione, non si sa se voluti, sono la causa del fallimento della Formia Servizi”. La soluzione esiste, spiega. “Il parcheggio multipiano che, in poco tempo e con una spesa di soli 60 mila euro abbiamo reso completamente funzionale dopo cinque anni di chiusura e atti vandalici, dispone di 109 box piazzabili sul mercato. La vendita porterà un profitto di milioni di euro, denaro più che sufficiente a saldare le esposizioni della ex Formia Servizi. Sono certo – conclude – che il processo chiarirà tutti questi aspetti e dimostrerà che, almeno per quanto concerne gli amministratori della Formia Servizi e il collegio dei revisori, si è sempre agito nell’interesse della pubblica utilità. Esaminando i comportamenti dell’amministrazione precedente non so se si possa dire lo stesso…”