Formia:”E-STATE INSIEME” finanziato dalla regione

Pubblicità

Il Comune di Formia si è aggiudicato un finanziamento regionale di 5.000 euro per il progetto di
inclusione sociale “E-State Insieme”. Le attività consistono in un laboratorio teatrale, aperto a
ragazzi e ragazze con disabilità che si propone l’obiettivo di sviluppare abilità e competenze nella
sfera della comunicazione, delle relazioni e della conoscenza del proprio corpo. Il progetto prevede
anche attività ludico-ricreative serali per sviluppare relazioni amicali e potenziare nei ragazzi lo
spirito di gruppo.
Le attività del progetto saranno coordinate dalla cooperativa Sociale “Nuovo Orizzonte” e si
svolgeranno nel periodo compreso tra luglio e settembre. I laboratori si terranno con incontri a
cadenza bisettimanale con una sessione mattutina e una serale.
“Il teatro – spiega l’assessore alle Politiche Sociali Rosita Nervino – è la forma più
alta di espressione del corpo e del linguaggio. Chi fa teatro impara a muoversi nello spazio e
ad esternare le proprie emozioni, a rispettare le regole, a dialogare e
socializzare. Favorendo l’interazione con l’altro, si sperimenta il rispetto dei ruoli realizzando
un’esperienza di vera inclusione tra pari. Sarà attivato anche un laboratorio di lettura creativa e del
racconto che porterà alla realizzazione di una breve drammatizzazione al termine delle
attività. Il laboratorio di lingua italiana dei segni (LIS) aiuterà a potenziare le competenze
comunicative e inclusive. Quello di educazione musicale e di danza popolare a favorire il percorso
di conoscenza del proprio corpo. Le attività serali sono altrettanto importanti. Occasioni di incontro
ed esperienze socializzanti per aiutare i ragazzi a sentirsi parte di un gruppo”.
“Le attività del laboratorio – conclude il Sindaco Gianluca Taddeo – mirano a stimolare la creatività
come percorso personale di ciascuno, come scambio di idee, di apprendimento e di integrazione
sociale. Un progetto attivo e di inclusione sociale che renderà meno disagevole l’impegno materiale
delle famiglie nella gestione dei propri figli, in particolare nella fascia d’età adolescenziale,
maggiormente per chi si occupa di ragazzi diversamente abili”.