​Frosinone .naugura una piazza ancora incompleta, il caso di Piazza Salvo d’Acquisto

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Oggi è stata ufficialmente inaugurata la nuova Piazza Salvo d’Acquisto, un’opera pubblica dal costo complessivo di circa 1,2 milioni di euro.
Alla cerimonia non sono mancati il sindaco Riccardo Mastrangeli e l’assessore al ramo Antonio Scaccia, protagonisti della consueta passerella istituzionale, tra dichiarazioni di soddisfazione e autocelebrazione.

Sì è trattato del solito atto mediatico che si discosta dalla realtà.

Difatti, se avete tempo di fare un sopralluogo, potrete notare che la piazza inaugurata non è ancora pienamente funzionale.
Visto che si trattava anche di mobilità sostenibile abbiamo cercato riscontri su quanto realizzato e già “pienamente idoneo” all’uso previsto dal progetto. Ci si chiede:
1) Il servizio bike sharing è monopattino sharing, sono già attivi? NO
2) Le colonnine di ricarica elettrica per veicoli privati e mezzi di trasporto pubblico, sono attive? NO
3) I nuovi sistemi “intelligenti”, WiFi, video sorveglianza ecc, sono funzionanti? SOLO PARZIALMENTE.
Quindi, ci risiamo, ancora una volta dobbiamo subire passivamente, il “fenomeno dell’inaugurazione parziale”, che in Italia, esiste solo a Frosinone.
Un vero e proprio “marchio di fabbrica” dell’amministrazione Mastrangeli.
Piazza Salvo d’Acquisto, oggi non può essere assolutamente considerata completa e neppure idonea all’uso previsto dal progetto originario.
Senza bike-sharing, colonnine per la ricarica elettrica e sistemi smart, viene meno la funzione stessa di interscambio sostenibile che ne ha giustificato la spesa pubblica e la progettazione.
Non è la prima volta che accade.
Già nel giugno 2025, la città aveva assistito a un’inaugurazione “prematura”  della Piazza dello Scalo, anch’essa presentata come rigenerata e pronta all’uso, ma tuttora priva dei giochi per bambini e di alcune dotazioni promesse.
Il   copione, purtroppo, siaq è ripetuto anche oggi.

Ma il problema non è soltanto tecnico.
È principalmente politico e culturale.
Infatti inaugurare un’opera incompleta significa pensare principalmente alla visibilità politica. Un modo di amministrare che riduce la politica a comunicazione, svuotando il senso di responsabilità pubblica.

Nel caso specifico, poi, l’intitolazione della piazza al Vicebrigadiere Salvo d’Acquisto, eroe nazionale dell’Arma, avrebbe richiesto un rispetto ancora maggiore.
Un simbolo di sacrificio e integrità, avrebbe meritato un’opera completata e non una vetrina parziale.
Piazza Salvo d’Acquisto, oggi, non è ancora ciò che prometteva di essere.
È un luogo urbanisticamente migliorato si, ma funzionalmente incompleto.
La speranza è che, una volta spenti i riflettori  e archiviati i selfie istituzionali, si torni a lavorare per attivare davvero tutti i servizi previsti.
Staremo a vedere. Intanto, per cautela, facciamo un nodo al fazzoletto così giusto per non dimenticare.

Fare Verde Provincia di Frosinone APS.

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