GAETA: AMERICANI E ITALIANI COMMEMORANO IL CAPPELLANO TEN. VINCENT CAPODANNO

Gli interventi del neo comandante della nave ammiraglia della VI Flotta statunitense, capitano di vascello Daniel Prochazka, e del sindaco di Gaeta Cosmo Mitrano, hanno caratterizzato la cerimonia commemorativa del 54° anniversario della morte del cappellano della Marina degli USA Vincent Capodanno di origini gaetane, sacerdote e missionario cattolico che ha perso la vita in Vietnam mentre, in campo di battaglia, somministrava i sacramenti e confortava i Marines feriti o moribondi. Qualche anno dopo la sua morte fu insignito postumo della Medaglia d’Onore del Congresso, equivalente alla medaglia d’oro conferita in Italia dal Presidente della Repubblica.Oltre a un plotone di marinai e al Quintetto bandistico musicale della VI Flotta che hanno accompagnato i passaggi salienti della commemorazione con musiche appropriate, la rappresentanza statunitense ha fatto registrare la presenza di un gruppo di Marines venuti appositamente da Roma per rendere omaggio al loro «Grunt Padre», Padre Umile e Coraggioso, in questa importante cerimonia svoltasi a Gaeta il 2 settembre in Piazza Vincent Capodanno.A presenziare alla commemorazione c’erano autorità civili, militari e religiose italiane e statunitensi (il cappellano militare Capitano di Corvetta Paul Kim) e rappresentanti delle associazioni combattentistiche come l’Istituto del Nastro Azzurro fra combattenti decorati al valor militare-sezione di Formia-Gaeta; l’Associazione Nazionale Carabinieri d’Italia-sezione di Gaeta; l’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia-sezione di Gaeta e l’Associazione Nazionale Marinai d’Italia-sezione di Gaeta.Per il Primo Cittadino, quella odierna è stata l’ultima delle 10 cerimonie commemorative in onore dell’eroe italo-americano Vincent Capodanno in quanto nella primavera del prossimo anno avrà terminato il suo secondo mandato quinquennale da sindaco della città, che ospita la nave ammiraglia della VI Flotta statunitense dal 1967. «Una cerimonia molto sentita dagli americani – ha sottolineato Mitrano – al punto che la Marina degli Stati Uniti non ha voluto rinunciarci pur non essendo in porto la nave-ammiraglia.E di questo ringrazio per la sensibilità il comandante Daniel Prochazka che è venuto appositamente da Genova dove la nave è sottoposta ad alcuni lavori di ristrutturazione».«Quando Vincenzo Capodanno Sr, nato a Gaeta il 5 agosto 1881, lasciò l’Italia nel 1901, difficilmente avrebbe potuto immaginare che 89 anni dopo la sua partenza, la città di Gaeta – puntualizza il sindaco Cosmo Mitrano – avrebbe intitolato una piazza, unica in tutto il territorio italiano, e due anni dopo (4 luglio 1992) un memoriale a suo figlio». «Padre Capodanno – spiega il comandante Prochazka – è un nome molto familiare sulla Mount Witney perché la cappella della nave è intitolata proprio a lui, a Padre Capodanno». E sottolinea che «Gaeta è la nostra casa, la casa dell’equipaggio della nave, e siamo impegnati a collaborare e renderci utili alla comunità gaetana, proprio come Padre Capodanno si è fedelmente impegnato con i suoi Marines e marinai». Poi ricorda che «oggi commemoriamo le sue azioni esemplari, che uniscono Gaeta, la città in cui ha legami familiari, e la Marina degli Stati Uniti. La famiglia Capodanno, come molte altre famiglie italiane, dall’Italia è emigrata negli Stati Uniti e ha contribuito in modo significativo a dare forza e carattere al nostro Paese. Insieme a molti altri italoamericani, il suo coraggio e il suo servizio hanno rafforzato i forti legami tra gli Stati Uniti e l’Italia e quindi fra l’equipaggio della nostra nave e la comunità gaetana che si è mostrata sempre accogliente e ospitale nei nostri riguardi, sin dal 1967».Il sindaco Mitrano ha ringraziato il comandante Prochazka «per averci dato l’opportunità di onorare la memoria di un eroe italo-americano, di un grande sacerdote di origini gaetane che ha dato la vita per gli altri. Siamo orgogliosi di onorare la santità che questo Servo di Dio ha irradiato nel corso della sua breve vita ed anche dopo. Padre Capodanno sentiva il dovere di essere al servizio della gente. Nostro dovere è quello di ricordarlo».