Gaeta: NON SI SOSPENDA IL FLUSSO IDRICO AI CITTADINI, BENSÌ IL PAGAMENTO DELLE BOLLETTE ALLA MULTINAZIONALE. Il Sindaco si esprima contro l’assurda deliberazione proposta da Acqualatina.

Apprendiamo allarmati dalla stampa, della proposta di delibera n°8 del 2021 “Procedure per il contenimento della morosità”, che verrà discussa il prossimo 1 Febbraio dall’assemblea dei Sindaci dell’ATO4, e che prevede oltre alla realizzazione di nuove prese stradali per gli utenti che ora hanno il contatore all’interno della propria dimora, anche il supporto della Polizia Municipale, il tutto per agevolare non il recupero dei crediti in mora, bensì la sospensione dell’utenza. Sospensione che ricordiamo va in contrasto con la Dichiarazione universale dei diritti umani, la risoluzione ONU del 28 luglio 2010 che dichiara per la prima volta nella storia il diritto all’acqua “un diritto umano universale e fondamentale”, la risoluzione del Parlamento Europeo del 15 marzo 2006 che afferma che “l’acqua è un bene comune dell’umanità e come tale l’accesso all’acqua costituisce un diritto fondamentale della persona umana”, fino ad arrivare alla DELIBERAZIONE CONSILIARE N°05 DEL 17/02/2016 del Comune di Gaeta, da noi presentata, grazie alla raccolta di quasi 300 firme, votata alla quasi unanimità (si astenne solo il consigliere Accetta) sotto il primo mandato di Mitrano, e nella quale veniva deciso sia di intimare e/o diffidare il gestore del servizio idrico Acqualatina alla sospensione delle esecuzioni di “distacco / riduzione del flusso idrico dei contatori dell’acqua per le utenze domestiche di prima abitazione, e sia di comunicare formalmente all’ATO4 il contenuto della delibera stessa.

Ora non ci è stato dato modo di sapere se effettivamente il sindaco o chi per lui si sia poi effettivamente attivato per comunicare il testo della delibera all’ATO4. Di sicuro però ora ci aspetteremmo – non senza nutrire forti dubbi sui reali interessi che effettivamente rappresenta quest’amministrazione, sempre prona ai dictat della multinazionale francese che di fatto gestisce il nostro servizio idrico – che alla conferenza dei Sindaci che si terrà Lunedì prossimo il comune di Gaeta voti contro questa assurda proposta, non fosse altro per la crisi sanitaria che stiamo vivendo che aggrava i problemi per gli utenti a cui verrebbe sospeso il servizio. Come Partito Comunista proponiamo che il sindaco si faccia portavoce invece dell’istanze dei cittadini e degli utenti che proprio negli ultimi giorni, come ad ogni pioggia invernale (sono stati circa 40 i giorni del 2020 in cui nel sudpontino l’acqua non era potabile), si sono visti negare l’utilizzo dell’acqua per torbidità e non potabilità, chiedendo la sospensione non dei contatori bensì del pagamento delle bollette per ovviare ai continui disservizi del sistema idrico.

Partito Comunista – Gaeta –  Sez. “Mariano Mandolesi”

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