Gaeta ricorda la tragedia di Marcinelle nel 70° anniversario

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Gaeta ricorda la tragedia di Marcinelle nel 70° anniversario

La Città di Gaeta ricorda la tragedia della miniera di carbone del Bois du Cazier a Marcinelle, in Belgio, avvenuta la mattina dell’8 agosto 1956. Nel disastro morirono 262 persone, tra cui 136 immigrati italiani che avevano lasciato il Paese per garantire un futuro migliore alle proprie famiglie.

Alle 8:10 un corto circuito innescò la combustione ad alta pressione di circa ottocento litri di olio, provocando un incendio che avvolse in pochi istanti le strutture in legno del pozzo principale di aerazione. Il fumo denso e tossico saturò rapidamente l’intero impianto sotterraneo fino a 1.035 metri di profondità. Delle 275 persone presenti nei cunicoli, solo sette riuscirono a salvarsi.

Il sito dismesso del Bois du Cazier fa oggi parte del patrimonio storico dell’UNESCO, a testimonianza di una tragedia rimasta nella memoria collettiva.

In occasione del settantesimo anniversario, il sindaco di Gaeta Cristian Leccese ha espresso il cordoglio della comunità cittadina, sottolineando il valore della memoria di Marcinelle. «Ricordare i fatti del Bois du Cazier a settant’anni di distanza – dichiara il Primo Cittadino –significa adempiere a un dovere di memoria storica, ma anche riaffermare con forza un impegno morale e civile che ci riguarda tutti da vicino. In quel tragico mattino del 1956, 136 nostri connazionali persero la vita a più di mille metri di profondità, spinti ben lontano da casa dalla dignità del lavoro e dalla volontà di riscatto per i propri cari».

Nel suo intervento, Leccese ha richiamato anche le parole pronunciate dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in occasione del cinquantesimo anniversario. «Le parole pronunciate dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in occasione del cinquantesimo anniversario risuonano ancora oggi con straordinaria attualità, quando ricordava che la memoria di quegli eroi del lavoro costituisce un esempio di impegno grazie al quale si poté ricostruire una società più giusta dalle macerie del dopoguerra, ma anche un severo monito a vegliare affinché il lavoro di tutti venga sempre e in ogni luogo rispettato e protetto».

Il sindaco ha quindi aggiunto: «A nome dell’Amministrazione e della Città di Gaeta, desidero rendere un commosso omaggio a tutte le vittime di Marcinelle e rivolgere un saluto affettuoso a tutti gli italiani presenti in ogni parte del mondo. La sicurezza nei luoghi di lavoro non è un costo né una concessione, ma un diritto inalienabile e un parametro fondamentale di civiltà su cui continuare a vigilare senza mai abbassare la guardia».

La ricorrenza dell’8 agosto, istituita anche come Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo, rappresenta per la Città di Gaeta un’occasione per riaffermare l’importanza della tutela della vita di ogni lavoratore e per mantenere saldo il legame d’affetto con tutte le comunità di italiani che vivono e lavorano all’estero.

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