Gaeta: Vai a messa la domenica e ti ammazzano di botte. Basta violenza a Gaeta. Il monito del candidato a sindaco Antonio Salone. Il comune indica il lutto cittadino e si costituisca parte civile “NON SE NE PUO’ PIU'”.

I l candidato sindaco per le elezioni amministrative del prossimo anno a Gaeta Antonio Salone e l’ideatore del suo progetto politico Luigi Zazzaro, lanciano un grido di allarme in città e contro la violenza che sembra dilagare tra giovani e meno giovani “Resto letteralmente atterrito dalla notizia letta pochi minuti fa della morte di un nostro anziano concittadino deceduto a causa delle percosse ricevute da un uomo molto più giovane di lui, di 47 anni, e probabilmente, secondo le risultanze dell’indagine rese note dalla Questura, senza motivi apparenti. Questa atmosfera di violenza, motivata o meno, è inaccettabile. Certo peggio è sapere che si uccide un uomo anziano a forza di botte, senza nemmeno che vi sia al momento una ragione, se di ragione si può parlare, insomma un movente, ma per il solo fatto di trovarsi la domenica mattina, dopo essersi recato alla messa in compagnia della moglie, nel posto sbagliato e improvvisamente ritrovarsi in una pozza di sangue, lascia amareggiati, sofferenti e sconfitti, tutti. La nostra è una splendida e tranquilla cittadina, una perla per bellezza e civiltà, e tale deve continuare a essere, questo clima di violenza al quale sembra assistere nelle ultime settimane va denunciato con forza, perché non ci appartiene e come gaetani non ci appartiene. Il nostro sdegno era già ai massimi livelli per aver assistito nelle scorse settimane ad azioni di violenza collettiva che avevano visto giovani e giovanissimi darsele di santa ragione. E abbiamo ancora negli occhi e nel cuore l’assurda morte del povero Romeo Bondanese a Formia, di soli 17 anni. Oggi anche noi piangiamo incredibilmente un nostro concittadino morto di botte date da un uomo molto più giovane di lui e pure pregiudicato. Quale motivo per quanto plausibile può portare un uomo ancora nel pieno delle forze a prendere a pugni e calci un uomo anziano, tanto indifeso quanto debole, che vive gli ultimi anni della sua vita, uscendo una domenica mattina dalla messa? Il mio pensiero va alla sua famiglia e a quanti soffrono per la sua scomparsa. Chiedo giustizia, chiedo che come comunità facciamo sentire la nostra voce, che diamo un segnale inequivocabile e forte contro questa assurda violenza che non deve prendere il sopravvento: un giorno di lutto cittadino sarebbe, un chiaro quanto “magro” segnale per dire da che parte stiamo di fronte a questo lutto cittadino. E chiedo che nel processo penale il Comune si costituisca parte civile contro questo assassino, affinchè quanto capitato non ricapiti mai più”.

Comunicato Stampa

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