Il resoconto del Consiglio comunale del 23 marzo 2022

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È tornato a riunirsi in presenza il Consiglio comunale di Fondi. In apertura, subito dopo l’appello, il presidente Giulio Mastrobattista ha comunicato all’assemblea l’assenza, per giustificati motivi, dei consiglieri Tiziana Lippa, Sergio Di Manno e Franco Cardinale e degli assessori Santina Trani e Claudio Spagnardi.

Tutti i membri della Pubblica Assise, in segno di solidarietà e vicinanza alla popolazione ucraina, hanno indossato, su proposta dell’assessore Sonia Notarberardino, una coccarda gialla e azzurra, gli stessi colori che, dal giorno dell’inizio del conflitto armato, illuminano il Castello di Fondi.

Centrale Unica di Committenza: prorogata la convenzione tra i comuni di Fondi, Monte San Biagio e Santi Cosma e Damiano (primo e secondo punto all’ordine del giorno)

I lavori hanno preso il via con l’approvazione dei verbali della seduta precedente (15 voti favorevoli e 4 astenuti) e con la proroga della convezione tra i comuni di Fondi, Monte San Biagio e Santi Cosma e Damiano disciplinante il funzionamento della Centrale Unica di Committenza. Quest’ultima, come spiegato dalla presidente della commissione Bilancio Elisa Carnevale, con 35 gare espletate tra il 2018 e il 2020, in aggiunta all’attività svolta nel 2022 in regime di prorogatio, si è rivelata particolarmente virtuosa, assicurando un alto grado di efficienza. L’assemblea, chiamata a rinnovare la Centrale Unica di Committenza, per ulteriori 3 anni, con nuova scadenza fissata per il 6 agosto 2024, si è espressa favorevolmente con 17 voti e 2 astensioni (Luigi Vocella e Francesco Ciccone).

Beni confiscati alle mafie e restituiti alla città: altri due decreti al vaglio della Pubblica Assise (terzo punto all’ordine del giorno)

Il terzo punto all’ordine del giorno è stato illustrato dal presidente della commissione Urbanistica Giulio Cesare Di Manno. L’assemblea, prendendo atto dell’atto di indirizzo espresso dalla giunta con apposita delibera, è stata chiamata a prendere atto di due decreti di destinazione a firma del direttore dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata e a specificare la finalità di destinazione degli immobili.

Il presidente Di Manno nella disamina ha fornito alcuni dettagli circa la tipologia delle strutture oggetto del decreto: un manufatto in località San Raffaele, da destinare ad attività di carattere sociale, culturale e di pubblica utilità e tre appartamenti nel centro urbano, da destinare ad attività di carattere sociale e, nello specifico, al soddisfacimento dell’edilizia sociale con scorrimento della graduatoria già esistente. «Voglio sottolineare – ha aggiunto lo stesso – come dietro alla destinazione di questi beni ci sia un lungo iter ma soprattutto un forte messaggio di legalità. Sul tema, e di questo sono molto contento e soddisfatto, c’è stata piena condivisione anche in commissione».

Il consigliere Francesco Ciccone, nel richiamare la Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie che ricorre il 21 marzo, ha ricordato i dati nazionali e locali sugli immobili confiscati, destinati e in attesa di destinazione, e letto, a scopo di informazione e sensibilizzazione, un elenco di rivendicazioni dell’Associazione Libera. Lo stesso ha infine chiesto che i dati relativi alla città di Fondi, nel rispetto del principio di trasparenza, fossero resi pubblici sul sito del Comune di Fondi e periodicamente aggiornati.

«A noi le mafie fanno schifo» ha esordito il consigliere Salvatore Venditti, sottolineando l’importanza e la forza del messaggio che il Consiglio e la giunta, insieme, hanno avuto la possibilità di esprimere a due giorni dall’importante ricorrenza. Lo stesso ha inoltre ribadito la rilevanza della delibera che, di fatto, andando oltre meri aspetti tecnici e formali, sancisce la restituzione alla collettività e alla comunità di beni sottratti alla criminalità organizzata. Venditti, nell’auspicare il coinvolgimento della cittadinanza e nel ribadire l’importanza di velocizzare e ottimizzare il processo di riassegnazione degli immobili confiscati, ha citato il procuratore nazionale antimafia Federico Cafiero de Raho.

“Il tema dei beni confiscati e del loro riutilizzo è emblematico della seria volontà dello Stato di battere le mafie. Se non si dà il massimo impulso al circuito positivo del recupero e della valorizzazione dei beni confiscati, anche tale straordinario strumento di indebolimento della malavita diviene indicatore negativo della volontà di sconfiggerla. Un bene immobile che deperisce senza il tempestivo riutilizzo è il monumento permanente della non vittoria dello Stato, ma della forza di intimidazione delle mafie. Passando davanti a una villa confiscata, abbandonata e decadente, una volta splendida villa del mafioso del luogo, nessuno penserà al sacrificio e all’impegno di magistratura e polizia giudiziaria nel contrasto agli eserciti mafiosi e alle loro ricchezze, ma all’incapacità dello stato di mantenere il bene e convertirlo in favore della collettività”.

Il consigliere Luigi Vocella, da parte sua, ha descritto la riassegnazione dei beni confiscati alle mafie come un’eccellenza italiana che rappresenta un esempio emulato al livello internazionale, auspicando la massima collaborazione tra tutti i gruppi consiliari per una corretta ed efficiente gestione degli immobili.

Daniela De Bonis, nell’esprimere soddisfazione per i pareri unanimi, ha ribadito come l’amministrazione stia già mettendo in essere, da tempo, i consigli pervenuti dalla minoranza (per esempio l’utilizzo degli immobili per ospitare centri antiviolenza e case di accoglienza).

Il vice sindaco Vincenzo Carnevale, in chiusura degli interventi, ha replicato alle varie osservazioni sollevate sottolineando come, non solo l’elenco fosse già stato aggiornato sul sito del Comune, ma anche come, su un totale di 28 beni, attualmente ne restino soltanto tre da assegnare con procedure già in fase di espletamento.

Il punto è stato approvato all’unanimità.  

Approvato il regolamento per la determinazione del canone dei terreni gravati da livelli ed enfiteusi e rinnovata la concessione per la realizzazione e il potenziamento di cabine di trasformazione (quarto e quinto punto all’ordine del giorno)

Il presidente della commissione Urbanistica Giulio Cesare Di Manno è quindi passato all’illustrazione di due punti tanto tecnici quanto importanti ossia l’approvazione del regolamento per la determinazione del canone e l’affrancazione dei terreni gravati da livelli ed enfiteusi e la concessione novantanovennale del diritto di superficie su aree comunali alla E-Distribuzione SpA per la realizzazione e il potenziamento di cabine di trasformazione MT/BT a servizio della città.

In merito al regolamento sui beni gravati da enfiteusi, il presidente Di Manno ha sottolineato alcuni aspetti contemplati dal regolamento tra i quali l’abbattimento del costo di affrancazione del 40% nei fabbricati destinati a prima abitazione e la possibilità di applicare lo stesso anche per l’affrancazione dei livelli esistenti per quei terreni e quegli immobili per i quali risultino diritti intestati all’ospedale Civile di Fondi o ad altri enti analogamente soppressi previa opportuna verifica del settore tecnico.

Mentre il quarto punto all’ordine del giorno è stato approvato all’unanimità, lo schema di delibera sul potenziamento delle cabine di trasformazione è stato emendato su richiesta del consigliere Francesco Ciccone e approvato con 17 voti favorevoli e 3 astenuti.

Ampliamento imprese: approvate due varianti speciali in località Quarto Iannotta e Marangio (sesto e settimo punto all’ordine del giorno)

I lavori sono proseguiti con il sesto punto all’ordine del giorno, argomentato ancora una volta dal presidente della commissione Urbanistica Giulio Cesare di Manno il quale ha illustrato i dettagli di una variazione urbanistica richiesta dalla Bt Agroservizi S.R.L. Unipersonale, leader nel settore dei servizi per l’agricoltura. «Questa procedura – ha spiegato il relatore – è volta proprio a favorire le imprese, riducendo i tempi in casi di richieste di ampliamento come quella in oggetto. La Bt Agroservizi, nello specifico, ha richiesto l’abbattimento di un manufatto preesistente in località Quarto Iannotta per realizzare quattro nuovi edifici nei quali poter promuovere attività di formazione e ricerca. Valore aggiunto di questa procedura agevolata di variante – ha precisato lo stesso – è la cessione al Comune di Fondi di un decimo della superficie complessiva».

Il punto è stato approvato con 17 voti favorevoli e 3 astenuti.

Una variante analoga ma relativa alla zona Marangio è stata sottoposta all’attenzione dell’assemblea per consentire l’ampliamento di un’altra impresa ortofrutticola storica del territorio, la Di Trocchio e D’Angelis, mediante la demolizione di un capannone preesistente e la costruzione di tre corpi di fabbrica consistenti in un impianto di lavorazione, un corridoio logistico e un punto di stoccaggio. Anche in questo caso con una cessione di superficie al Comune di Fondi di 1600 metri quadrati per il recupero dei cosiddetti standard urbanistici.

Il punto è stato approvato con 16 voti favorevoli e quattro astenuti (Salvatore Venditti, Francesco Ciccone, Stefano Enea Guido Marcucci e Luigi Vocella).

Ottavo e dodicesimo punto all’ordine del giorno: mozioni rinviate a causa dell’assenza del proponente

La discussione dell’ottavo e del dodicesimo punto all’ordine del giorno, rispettivamente le mozioni “No alle discariche a Fondi” e “contro il rincaro dei carburanti”, con votazione unanime, è stata rinviata a causa dell’assenza in assemblea del consigliere proponente (Franco Cardinale).

Mozione di condanna alla guerra e all’invasione dell’ucraina (nono e decimo punto all’ordine del giorno accorpati in un testo unico)

Con il nono punto all’ordine del giorno l’assemblea è stata chiamata a votare una mozione di ferma condanna allaguerra e ai drammatici episodi che, dal 24 febbraio 2022, stanno duramentecolpendo l’Ucraina. Come spiegato dai consiglieri Stefano Enea Guido Marcucci e Daniela De Bonis, grazie ad un lavoro sinergico tra tutti i gruppi consiliari, da due mozioni presentate (nono e decimo punto all’ordine del giorno) è stato elaborato un solo testo approvato all’unanimità.

«Voglio ringraziare tutto il Consiglio – ha commentato il sindaco Beniamino Maschietto – per la sensibilità dimostrata e per la grande vicinanza alla comunità ucraina. La Città sta dando prova, in questi giorni, di umanità, accoglienza e solidarietà. Mi ricollego al punto precedente anticipando che, proprio alcuni beni sottratti alla criminalità organizzata, sono stati messi a disposizione per accogliere le famiglie in fuga dalla guerra. Voglio inoltre elogiare l’egregio lavoro svolto dal settore Servizi Sociali per coordinare le attività di privati, dell’associazionismo e di tutti coloro che stanno collaborando all’accoglienza. Stiamo inoltre aprendo un conto corrente che ci consentirà di aiutare la popolazione ucraina e le famiglie di Fondi che le stanno accogliendo i migranti in fuga dalla guerra».

Su proposta del presidente del Consiglio Giulio Mastrobattista, prima delle votazioni, l’assemblea ha dedicato alla popolazione ucraina prima un minuto di silenzio e poi un fragoroso applauso.

Il punto è stato approvato all’unanimità.

Mozione sull’ospedale e sulla sanità locale (undicesimo punto all’ordine del giorno)

Il consigliere Luigi Vocella ha quindi illustrato una mozione sull’ospedale “San Giovanni di Dio” e sull’offerta sanitaria del comprensorio, sottoscritta da tutti i consiglieri di minoranza ad eccezione di Salvatore Venditti.

Lo stesso, nel dare lettura del testo proposto, ha espresso perplessità per l’istituzione a Fondi della Casa della Comunità e dell’Ospedale di Comunità in relazione soprattutto al rischio chiusura del nosocomio fondano e in considerazione del fatto che gli altri comuni pontini in cui sorgeranno tali strutture sono, al contempo, città in cui insistono ospedali dismessi. Vocella, nel fare una disamina del quadro sanitario locale, ha evidenziato quanto la mancanza di una sede universitaria a Fondi abbia determinato un trend fortemente negativo e ormai difficile da invertire. A seguito dell’appello del presidente Mastrobattista a trovare intesa su temi delicati e universali come quello in oggetto, ha preso la parola la presidente della commissione Sanità Daniela De Bonis.

«Alla luce – ha evidenziato la stessa – della convocazione di una commissione alla presenza del direttore sanitario Giuseppe Ciarlo, il quale si è reso disponibile a partecipare ai lavori per illustrare nel dettaglio i progetti in essere e per rispondere ai dubbi e alle perplessità di consiglieri e comitati, e in virtù anche di una precedente mozione approvata all’unanimità, mi sarei aspettata il ritiro del punto».   

«Dopo la commissione – ha aggiunto il sindaco Maschietto – potremmo valutare di modificare il testo e proporne uno nuovo da approvare all’unanimità. Auspico che il direttore sanitario possa rispondere a molte domande e fugare tanti dubbi illustrando una proposta progettuale che è l’espressione di una concezione sanitaria all’avanguardia. Anche io chiedo quindi di poter rimandare la trattazione di questo punto».

Dopo gli interventi del consigliere Francesco Ciccone, che ha ricostruito i cambiamenti intercorsi dall’ultimo testo approvato e del consigliere Luigi Vocella, che ha ribadito come la minoranza avesse più volte chiesto la presenza dei vertici Asl in commissione, la replica della presidente De Bonis che ha sottolineato come le interlocuzioni si siano intensificate dopo la pandemia e con l’insediamento dell’amministrazione Maschietto, e le rassicurazioni del consigliere di minoranza Salvatore Venditti a seguito di un suo personale incontro con l’assessore regionale D’Amato, la parola è passata al capogruppo di Forza Italia Vincenzo Mattei.

«Nella conferenza dei capigruppo consiliari – ha concluso Mattei – era stato concordato che, se fosse venuto il dottor Ciarlo a relazionare in commissione, la mozione sarebbe stata ritirata. Ne faccio, a questo punto, una questione di principio perché il tema della sanità sta a cuore a tutti e perché se si viene meno agli accordi le conferenze non hanno ragione di essere. Gli impegni si rispettano, è questione di serietà, quindi io propongo di mettere ai voti la mozione».

«In conferenza dei capigruppo – ha precisato il consigliere Francesco Ciccone – un solo membro, attualmente assente, si è detto disposto a valutare il ritiro».

Con soli tre voti favorevoli (Francesco Ciccone, Luigi Vocella e Stefano Enea Guido Marcucci) al termine delle votazioni la proposta di mozione è stata respinta.

Mozione sulla sicurezza (tredicesimo punto all’ordine del giorno)

Il consigliere Francesco Ciccone ha infine dato lettura dell’ultima mozione all’ordine del giorno, sottoscritta da tutti i membri della minoranza, sul tema della sicurezza urbana e sulla richiesta di istituire una commissione ad hoc.

Lo stesso ha precisato come si trattasse della seconda proposta presentata sullo stesso tema ma in relazione a nuovi episodi e a seguito della raccolta di circa 600 firme.

Il sindaco Beniamino Maschietto ha riassunto l’attività di interlocuzione e confronto portata avanti con il Prefetto e con le forze dell’ordine che ha avuto come risultato un maggior presidio del territorio e un’intensificazione dei controlli. Lo stesso, come già comunicato in un comunicato stampa, ha inoltre evidenziato il paradosso degli episodi criminosi segnalati sui social e mai denunciati alle autorità competenti. Lo stesso, alla luce dell’attività condotta ha definito inopportuna l’istituzione di una commissione sicurezza

«Io credo agli organi istituzionali che presiedono la sicurezza pubblica e privata – ha aggiunto il presidente del Consiglio Giulio Mastrobattista – ritengo che la proposta sia pervenuta sulla scorta dell’emotività derivante da fatti di cronaca che accadono sul nostro territorio e che, nel complesso, la commissione sia inadeguata da un punto di vista metodologico. Il problema sicurezza è un problema che non ci deve dividere ma soprattutto non può essere risolto da una commissione di consiglieri la cui attività rischia non solo di non favorire, ma addirittura di intralciare l’attività delle autorità competenti».

A seguito degli interventi dei consiglieri Daniela De Bonis e Luigi Vocella, con 13 voti contrari la mozione è stata respinta.

Interpellanze e interrogazioni

  • Interpellanza presentata dal consigliere Francesco Ciccone, rivolta al sindaco, sui nuovi aumenti della tariffa idrica.
  • Interpellanza a risposta scritta presentata dal consigliere Stefano Enea Guido Marcucci, rivolta al sindaco, sull’inquinamento del canale pedemontano.
  • Interpellanza a risposta orale, presentata dal consigliere Salvatore Venditti, rivolta al sindaco, sulla chiusura del parcheggio sotterraneo di Piazza Municipio. Il primo cittadino ha rassicurato l’interpellante circa un’imminente conclusione della trattativa.
  • Interpellanza orale, presentata dal consigliere Luigi Vocella, rivolta al sindaco, sulla possibile valorizzazione delle opere dell’artista Teo Di Cicco. Il sindaco, spiegando di essere già stato interessato della questione da diversi cittadini, si è detto favorevole e disponibile.
  • Interpellanza orale presentata da Salvatore Venditti, rivolta al sindaco, sulla data di apertura del teatro comunale e sulle modalità di gestione. Il sindaco ha delegato il presidente del Consiglio Mastrobattista a rispondere il quale ha riassunto i vari incontri organizzativi che si sono tenuti negli ultimi mesi volti a valutare un tipo di gestione che non pesi sulle casse della città. Lo stesso ha spiegato come fosse in fase di valutazione, ma non definita, l’idea di una fondazione. Il sindaco ha infine invitato i capigruppo ad effettuare un sopralluogo.

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