Il Sindaco di Caserta scrive al presidente del Consiglio ed ai ministri della Giustizia, della Difesa, dell’Interno.

Il tribunale di Caserta
Il tribunale di Caserta

“Caserta non può più aspettare. Ho inteso richiamare l’attenzione del governo su una questione, quella del “sistema giustizia” del nostro territorio, che è centrale per i processi di crescita di Caserta”. Lo dichiara il sindaco Pio Del Gaudio, firmatario di una nota indirizzata al presidente del Consiglio, Matteo Renzi e ai ministri della Giustizia, della Difesa, dell’Interno.

Il testo:

Il Consiglio Comunale di Caserta più volte, negli anni, ha argomentato sui temi dell’istituzione del Tribunale a Caserta, unica Città Capoluogo a non essere sede ordinaria di Tribunale ed ora privata anche della Sezione Distaccata, recentemente soppressa con il D.L.vo 155/12.  Solo per richiamare gli ultimi, va ricordato che nei Consigli del 6 luglio 2012 e del 27 settembre 2012, i Consiglieri Comunali si sono espressi, con voti unanimi, per evitare la soppressione della Sede Distaccata di Caserta del Tribunale di S. Maria Capua Vetere, proponendo alle autorità di Governo di attivarsi per evitarne la detta soppressione, tenuto conto anche che “i locali dell’attuale Sezione Distaccata sono di proprietà comunale e, quindi, i relativi costi non incidono sul bilancio del ministero competente, rientrando nel principio a cui è ispirata la cosiddetta “spending review”, per usare le parole dell’ordine del giorno votato, al quale integralmente ci si riporta. A ciò non è stato provveduto, tanto è che anche la Sede distaccata di Caserta del Tribunale di S. Maria Capua Vetere è stata soppressa, così come tutte le 220 sezioni distaccate presenti sul territorio nazionale. La Presidenza del Tribunale di S. Maria Capua Vetere, ben consapevole dell’assoluta deficienza dell’edilizia giudiziaria di S. Maria Capua Vetere e dell’idoneità dell’Ufficio giudiziario di Caserta, Via Graefer, ha disposto l’accorpamento presso tale complesso dei procedimenti pendenti presso le sezioni distaccate di Caserta, Carinola e Marcianise, istituendo, altresì, la IV sez. Civile del Tribunale di S. Maria Capua Vetere, con specifica competenza tabellare per i nuovi giudizi. Nonostante l’adozione di tale provvedimento, l’amministrazione della giustizia presso il Tribunale sede di S. Maria Capua Vetere è ormai al collasso, come più volte denunziato anche dal locale Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, richiamato anche in un accorato appello al Prefetto di Caserta del 12/3/14. Le ragioni di tale situazione vanno ricercate, oltre che nelle croniche mancanze d’organico, anche nell’inadeguatezza degli edifici messi a disposizione per l’esercizio delle funzioni giudiziarie, che attualmente si svolgono in un condominio realizzato per abitazioni civili, per il quale la pubblica amministrazione corrisponde ingenti somme per i canoni locativi, ove sono trattati i procedimenti civili, con enormi disservizi e difficoltà da parte dell’utenza e degli addetti ai lavori, e nella sede storica di Piazza della Resistenza, ove si svolgono i processi penali. Tale edificio è a rischio d’inagibilità come accertato dallo stesso Ministero a seguito di una perizia all’uopo disposta e necessita, pertanto, di radicali interventi di risanamento strutturale. Ciò posto, la Città di Caserta si candida, ancora una volta, ad ospitare la sede del Tribunale Ordinario Provinciale, ora dispersa tra S. Maria Capua Vetere, presso gli edifici innanzi indicati e nella stessa città capoluogo presso l’articolazione territoriale di Via Graefer, concentrando, così come previsto dalla riforma, tutti gli uffici giudiziari, sia civili sia penali, presso un’unica sede che è identificata nello storico complesso già adibito ad Ospedale Militare. Detto complesso, di proprietà del demanio, ed in questo periodo inutilizzato, ha tutte le caratteristiche idonee per essere all’uopo destinato; il sito in questione, infatti, si trova strategicamente all’ingresso della Città di Caserta, molto vicino all’autostrada, alla variante Anas ed alla Stazione Ferroviaria di Caserta, con parcheggi e Reggia a pochi passi ed inoltre ha una cubatura talmente ampia da soddisfare tutte le esigenze di “spazio”. Quanto detto innanzi, con l’intento di poter finalmente invogliare il prossimo Governo a rivedere quanto sin qui stabilito e provocato dalla riforma della geografia giudiziaria, e tenendo conto delle giuste esigenze, più volte prospettate dalle parti interessate, condivise e sottoscritte in toto dai nostri Consigli comunali. La Città che mi onoro di rappresentare, inoltre, auspica di poter accogliere anche la Corte d’Appello della provincia di Caserta, con i relativi uffici giudiziari quali la Corte d’Assise d’Appello, con tutti gli uffici giudiziari connessi e derivati quali la Procura Generale, il Tribunale dei minori, l’ufficio Distrettuale antimafia e la Sede del Tar di Caserta, richieste già fatte nel corso del tempo ed alle quali la politica non ha dato alcuna risposta.