Inciso “Caro Maestro” l’inno della scuola Mazzini

DSC_0806-2GAETA: Grande giornata di musica ed esperienza indimenticabile, quella vissuta questa mattina da alcuni alunni delle classi III, IV e V della Scuola Mazzini, che hanno avuto la possibilità di incidere l’inno della loro scuola composto, dall’allora insegnate dell’Istituto “Mazzini” di Gaeta, il maestro Roberto Scipione e cantato dagli alunni il giorno dell’inaugurazione della scuola avvenuta nel novembre del 1963.

Circa 50 bambini delle tre classi, diretti dal Maestro Umberto Scipione, hanno avuto la loro prima esperienza in una sala di registrazione, approntata all’interno di un’aula della Scuola Mazzini, dove il compositore coadiuvato alla consolle audio da Damiano Silva, ha diretto ed inciso l’inno della scuola.

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“Noi alunni siamo della nuova scuola, gioventù studiosa ricca di avvenire” questo è l’inizio del testo smarrito e ricomposto sulla base dei ricordi degli alunni di allora dal figlio del maestro Scipione, il noto e stimato compositore, pianista e direttore d’orchestra, Umberto Scipione, che ha “ricostruito” parole e musica dell’inno “Caro Maestro”.

Il brano riadattato, è stato intonato, per la prima volta, lo scorso 9 maggio dagli alunni in occasione della cerimonia di scoprimento dell’epigrafe in ricordo dell’imeneo di Re Carlo di Borbone e della Regina Maria Amalia di Sassonia, un evento storico per la città di Gaeta e che questa mattina ha avuto un piacevole seguito proprio su richiesta del Maestro Umberto Scipione, il quale ha voluto incidere l’inno, facendolo cantare agli studenti dell’Istituto di via Faustina, un “dono” che il Docente del Conservatorio di Santa Cecilia di Roma, ha voluto fare al “Mazzini” e alla sua amata Gaeta.

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Anche in questa circostanza, gli alunni veri protagonisti, adeguatamente preparati con lezioni tenute dall’artista Lina Senese ed affiancatati dalle loro brave insegnanti, questa mattina hanno interpretato l’inno, che inciso, porta la prestigiosa firma del Maestro Scipione.

di Enrico Duratorre

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