INTERPRETARE LA NATURA, PROFESSIONE DEL FUTURO A CISTERNA DI LATINA.

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Fulco Pratesi
Fulco Pratesi

Aiutare a “vivere” la Natura: Dunque non una semplice citazione di caratteristiche e date ma uno stimolo a vivere esperienze culturali e sensoriali che s’imprimono nella memoria e nell’animo del visitatore. L’interprete ambientale, così ha definito Tilden Freeman questa figura professionale, è ormai una realtà consolidata in America ed in vari paesi d’Europa. Per introdurla anche in Italia e sul nostro territorio, ieri si è tenuta nell’Aula consiliare di Cisterna un convegno nazionale a cui ha fatto seguito, nel pomeriggio, la visita guidata al Giardino di Ninfa. Presente gran parte dei maggiori esponenti ambientali a livello nazionale ed internazionale: il presidente del WWF Italia, Fulco Pratesi; il direttore di Touchstone e presidente d’Interpret Europe, Michael Glen, il presidente Federparchi Europarc Italia, Giampiero Sammuri, l’esponente del Consorzio universitario CURSA Maurilio Cipparone, il rappresentante del Parco nazionale dei Monti Sibillini, Maria Laura Talamè, il presidente della Fondazione Roffredo Caetani Pier Giacomo Sottoriva ed il suo vice Tommaso Agnoni. L’evento è stato promosso dalla Fondazione Roffredo Caetani con la collaborazione e il patrocinio del Comune di Cisterna, dell’Istituto Pangea, di Federparchi-Europarc Italia, del Consorzio Universitario CURSA, d’Interpret Europe, della C.C.I.A. Latina e dell’Associazione Ambientalista Mare Vivo. Molte le esperienze portate ad esempio nel corso dell’incontro e le possibili nuove occupazioni per i giovani che contribuirebbero, inoltre, a diffondere la cultura della difesa e valorizzazione dell’ambiente. «L’interpretazione del patrimonio ambientale e culturale – è stato detto – è un’attività educativa che mira a fornire nuovi punti di vista e una comprensione più approfondita della Natura. Attraverso il gioco, l’esperienza da vivere, lo stimolo delle motivazioni, l’interpretazione si rivolge alle persone che fanno visite o brevi viaggi di piacere, e il suo carattere informale e l’approccio individuale la distinguono da molte altre forme d’educazione». Tra i “mestieri della natura” emersi nel convegno ci sono, oltre agli interpreti ambientali, i formatori, le guide, gli accompagnatori, gli addetti alla gestione tecnica ed amministrativa delle aree protette, alla tutela e alla valorizzazione delle risorse naturali, allo sviluppo d’azioni sperimentali ed innovative in campo ambientale, ai progetti per la realizzazione di strutture di fruizione e d’interpretazione della natura. «Cisterna ha ospitato e sostenuto – ha detto il sindaco Merolla – una conferenza di grande rilevanza sia per gli autorevoli relatori, sia per il futuro del nostro territorio. Su questo, infatti, stiamo fortemente investendo, attraverso progetti sostenibili come il PLUS, collaborazioni con enti ed organizzazioni, iniziative come la navetta bus dalla stazione ferroviaria a Ninfa. Cisterna non è più l’Eldorado industriale di un tempo. Non è più pensabile che qualcuno venga a prendere finanziamenti e poi ci abbandoni in favore di nuovi siti lasciandoci disoccupazione e scheletri da bonificare. E’ quindi il territorio la nostra vera e grande ricchezza che nessuno potrà portarci via. E’ su questo, sulla sua bellezza, storia, cultura, che dobbiamo investire, difendere, valorizzare perché diventi risorsa economica e futuro occupazionale».

Convegno Natura - platea


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