INTERVISTA A GIAMPAOLO GRILLI, DIRETTORE GENERALE A.S. ROMA NUOTO

Il Paese delle meraviglie a Minturno


Giampaolo Grilli è il direttore generale della Roma Nuoto. Come spiegherebbe il suo ruolo all’interno della società?

Sono in appoggio e a disposizione per tutti, un tramite tra la presidenza e lo staff tecnico. La Roma Nuoto vanta uno staff invidiabile, composto da persone preparate e disponibili. Il mio è un ruolo importante che mi dà grandi stimoli. In questo momento sono molto vicino alla prima squadra: non stiamo attraversando un periodo buono, ma ci sono le carte in regola per uscirne.

Lo scorso anno è stato un anno molto positivo per la società.

Sì, è stato un anno da incorniciare. Abbiamo festeggiato, ma non ci siamo seduti sugli allori. In estate abbiamo lavorato sodo per non farci trovare impreparati al salto di categoria. In più abbiamo dovuto far fronte alla mancanza di un impianto come il Salaria Sport Village, mancanza di cui abbiamo avuto notizia a stagione quasi iniziata. Siamo stati comunque bravi a trovare subito una situazione migliore, spostando tutto il settore agonistico al Foro Italico.

E poi c’è stato anche il cambio di nome.

Abbiamo preso la palla al balzo e abbiamo dato corpo a un’idea che era già in cantiere da diverso tempo. Vogliamo creare sempre più un senso di appartenenza ai colori della nostra città e cercare di portarli il più in alto possibile.

La Serie A2 si trova ora al terz’ultimo posto in classifica. 

Purtroppo non stiamo passando un buon momento. Siamo stati sfortunati nel perdere qualche partita che in caso di vittoria, oltre a consegnarci qualche punto in classifica, ci avrebbe potuto dare un’iniezione di fiducia e un po’ di consapevolezza in più. Finora siamo mancati con le squadre alla nostra portata e questo ci lascia l’amaro in bocca. Sono convinto che la squadra sia all’altezza della situazione, ma deve scrollarsi di dosso un po’ di paura e alcuni giocatori devono dimostrare ancora in pieno il loro valore. Individualmente devono dare tutti qualcosa in più.

Sabato sfiderete al Foro Italico il Muri Antichi Catania.

Sarà una partita importante, contro una diretta concorrente per la salvezza. Giochiamo in casa e dobbiamo assolutamente vincere, senza troppi giri di parole.

Guardando ai risultati, come giudica il lavoro svolto finora dalla prima squadra e dalle giovanili?

A questo punto della stagione, con i campionati a pieno ritmo, i risultati sono in linea con le aspettative. Ovviamente, come ho già detto, ci aspettavamo qualcosa in più dalla prima squadra, ma contiamo di risalire, visto il reale valore del gruppo. Nei campionati giovanili ci fa piacere notare una continua crescita, non solo nei risultati, ma anche nel gioco e soprattutto nell’approccio al lavoro da parte di tutti i nostri giovani. I tecnici stanno facendo un ottimo lavoro. 

Avete anche delle preziose collaborazioni con alcune società satelliti.

Sì, quest’anno ancor più degli altri anni abbiamo stretto collaborazioni con società che hanno sposato in pieno il nostro progetto. Società serie che lavorano con voglia e passione. La collaborazione con l’Accademia di Salvamento permette ai nostri giovani non ancora pronti per la Serie A di farsi le ossa in un campionato comunque molto impegnativo come quello della Serie C. Inoltre, grazie all’AdS riusciamo a disputare più campionati giovanili e a dare a tutti la giusta attenzione. La collaborazione con l’Akrosport permette ai loro atleti più giovani e interessanti di partecipare ai campionati nazionali e ai nostri atleti più piccoli di partecipare con le loro numerose rappresentative a tornei di AcquaGol e soprattutto all’Haba Waba.

Quali sono i vostri prossimi obiettivi?

Gli obiettivi della società sono a medio-lungo termine. Vogliamo emergere su ogni fronte, continuare a crescere. Vogliamo che le nostre rappresentative giovanili e senior si affermino nella pallanuoto d’élite. Abbiamo progetti ambiziosi. Ci vorrà tempo e molta dedizione, ma non siamo spaventati, la voglia assolutamente non ci manca.

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