Il GAL Terre di Argil e l’associazione Rev Green hanno presentato a Isola del Liri la “Guida della Ruralità”, frutto di un lavoro sul campo tra Lazio, Abruzzo e Molise. Al centro dell’incontro il modello della cooperazione interregionale tra territori ed enti.
Ad aprire i lavori è stato l’assessore alla Cultura del Comune di Isola del Liri, Stefano Vitale, che ha richiamato il ruolo della città come polo culturale e di aggregazione per le dinamiche del territorio. I saluti istituzionali sono stati portati dal presidente del GAL Terre di Argil, Adriano Roma, che ha sottolineato il valore delle sinergie costruite con i territori limitrofi.
La Guida nasce da un lavoro condotto tra trasferte, tavoli di lavoro e giornate laboratoriali che hanno coinvolto il Lazio Meridionale, le province di Chieti, Pescara e L’Aquila, e l’Alto Molise. Il documento raccoglie relazioni e analisi strategiche pensate sia per l’attività interna del GAL sia come strumento di sviluppo per il tessuto socio-economico locale.
«Questa Guida non è un punto di arrivo, ma un output concreto frutto di un lungo lavoro di ascolto e indagine sul campo tra Lazio, Abruzzo e Molise», ha spiegato Matteo Salvatori, direttore tecnico del GAL Terre di Argil. Salvatori ha descritto Isola del Liri come un punto di connessione tra competenze, risorse umane e reti territoriali, richiamando il modello della “Quadrupla Elica”, che mette in relazione istituzioni, imprese, società civile e università.

All’incontro hanno preso parte diversi rappresentanti del mondo accademico: Carlo Russo, prorettore alla Ricerca dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, Marcello Sansone, docente di Marketing a UNICAS e responsabile scientifico di MarkLab, e Maria Angela Perito, senatrice accademica e presidente del Corso di Laurea in Scienze Gastronomiche dell’Università degli Studi di Teramo.
Sul fronte della cooperazione tra i Gruppi di Azione Locale sono intervenuti Carlo Ricci, direttore tecnico del GAL Costa dei Trabocchi, e Tiziano Cinti, direttore tecnico del GAL Anius Pregius, entrambi concentrati sul rapporto tra versante adriatico e tirrenico.
Presenti anche esponenti delle amministrazioni e del tessuto imprenditoriale locale: Mauro Visca, consigliere del Comune di Arpino e coordinatore del progetto “Tipicamente Ciociaro”, Riccardo Ciucci, presidente dell’associazione Rev Green, Mario Salati per l’associazione Come in Ciociaria, Claudia Bettiol dell’azienda vitivinicola Donna Vittori Borgo Antico e Vincenzo Di Folco dell’omonima azienda agricola.

Il direttore Salvatori è tornato sul tema della cooperazione interregionale, indicandola come priorità delle politiche territoriali: «I territori di confine, soprattutto quelli montani e le aree interne, hanno un bisogno vitale di strumenti di interazione. Nel nuovo CSR 2023-2027 le risorse per la cooperazione sono previste e finanziate: sarebbe assurdo se esigenze di semplificazione burocratica bloccassero l’uscita dei bandi dedicati».
L’incontro anticipa un appuntamento di rilievo europeo previsto tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre, che coinvolgerà parlamentari europei e sarà promosso insieme alle Università di Cassino, Tuscia e Tor Vergata, oltre a UNCEM, ANCI Nazionale e CREA.