Sabato 29 agosto 2026, dalle ore 19, a Villa Burali d’Arezzo di Itri è in programma “Il Vitellone e l’Abbuoto – Dalla generosità della terra di Itri. Testimoni della tradizione”, iniziativa dedicata alla tradizione agricola ed enogastronomica itrana.
L’appuntamento mette al centro il Vitellone e l’Abbuoto, indicati come due protagonisti della tradizione locale, in un territorio in cui agricoltura, viticoltura, zootecnia ed enogastronomia si incontrano. La serata punta a raccontare il valore delle produzioni locali attraverso il confronto con esperti e professionisti, approfondimenti scientifici e culturali e un percorso finale di degustazione dedicato ai prodotti e alle ricette della tradizione itrana e aurunca.
Dopo i saluti istituzionali, il programma prevede il convegno “Viticoltura e zootecnia itrane: talento e crescita”, dedicato alle prospettive dei due comparti, alla qualità delle produzioni, al benessere animale, alla valorizzazione delle razze e alla riscoperta delle antiche varietà di uva.
Tra gli interventi annunciati c’è quello di Federico Infascelli, professore ordinario di Nutrizione e Alimentazione Animale presso il Dipartimento di Medicina Veterinaria e Produzioni Animali dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, sul tema “Il marchio ‘Vitellone allevato in Altura’ sostiene il benessere”. Il suo contributo sarà dedicato al rapporto tra alimentazione, allevamento e qualità delle produzioni animali, con attenzione al benessere animale, alle caratteristiche dietetico-nutrizionali della carne e alla sostenibilità ambientale delle produzioni zootecniche.
Maurizio De Simone, enologo e storico appassionato di viticoltura antica, guiderà invece l’incontro “Le antiche uve del Basso Lazio”, dedicato al patrimonio ampelografico del territorio, alla storia delle antiche varietà viticole, alle opportunità di valorizzazione e alla certificazione della qualità.
La parte gastronomica della serata si aprirà con lo show cooking “Riflettori sul Vitellone Bianco di Itri”. Gli chef Luca Viccarone e Luigi Lombardi proporranno tartare di scottona itrana, ragù bianco per gnocchetti freschi di farina aurunca, ceci del pignatiello, tielle di cipolla rossa e scarola e ricotta in crosta con miele e fico d’India.
Il percorso proseguirà con “Il mangiare del pastore”: cacio di capra e bufala, fresco e stagionato, salsiccia aurunca, olive itrane, olio itrano, Paneserena, taralli al Cecubo e olive al cioccolato. La degustazione sarà accompagnata da una selezione di vini ottenuti da uve Abbuoto, Serpe e Bellone.
Ad accompagnare la serata sarà un duo musicale con repertorio folk e popolare. Protagonista della proposta musicale sarà Tullio Taffuri, architetto, storico dell’arte e cantautore.
L’iniziativa viene presentata come un’occasione per conoscere, valorizzare e condividere le eccellenze che raccontano l’identità agricola ed enogastronomica di Itri.
Approfondimenti e programma sono disponibili all’indirizzo visititri.it/il-vitellone-e-labbuoto/.