Itri: Giornata internazionale dei diritti della donna.

8 marzo, Giornata internazionale dei diritti della donna; una data che si celebra ogni anno e che, come tutti gli eventi soggetti ad un ciclico ripetersi, rischia di vedere in qualche misura depotenziato il suo alto significato, legato a decenni di battaglie ideologiche, di lotte e di conquiste sociali e politiche contro le discriminazioni e le violenze di cui le donne sono state (e purtroppo sono ancora) oggetto in molte parti del mondo.Bandito, e forse finalmente e definitivamente superato, quel consumismo che specie negli anni 80 e 90 del secolo scorso sembrava essersi impadronito di questa ricorrenza, oggi più che mai la data impone una riflessione seria e profonda sul fenomeno della violenza contro le donne. Essa, allora, non può non essere vista, letta e commemorata con riferimento ad un’altra data simbolo, il 25 novembre.L’8 marzo diventi pertanto giornata di riflessione e forse va superato il termine festa sempre adoperato, perché poco si presta a coglierne la specificità e, ripeto, l’alto ed intrinseco significato.Quest’anno l’Amministrazione Comunale ha concesso il patrocinio ad un’iniziativa lodevole, voluta dall’Istituto Comprensivo di Itri e dall’Istituto Professionale Agricoltura, che vede l’adesione del Coordinamento Provinciale Donne Anpi, del Gruppo Territoriale NonUnaDiMeno e del Gazebo Rosa Onlus di Torre del Greco.“Un albero per Adalgisa”, questa l’iniziativa pensata per onorare la memoria della ricercatrice universitaria M. Adalgisa Nicolai e di tutte le donne vittime di femminicidio.Alla presenza dei docenti e dei ragazzi dell’Istituto Agrario, chiaramente nel rispetto delle norme anti Covid, un albero sarà piantumato in Via E. de Filippo, in zona Lago.Un gesto simbolico, pensato per ricordare, attraverso la Prof.ssa Nicolai, le tante “Adalgisa” che sono cadute vittime della violenza, sopportando in silenzio indicibili sofferenze; che hanno magari invocato aiuto, restando purtroppo non credute; che hanno cercato di far sentire, ma vanamente, la propria voce.Mi auguro che questa iniziativa sia replicata negli anni a venire, che diventi un appuntamento fisso, perché soltanto attraverso una riflessione, seria e continua, su certe tematiche si crea quella sensibilità e quella cultura che consentono di mettere al bando violenze, sopraffazioni e atteggiamenti, anche verbali, che sono la negazione del rispetto dovuto alla donna in quanto persona.Il SindacoAvv. Antonio Fargiorgio

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