La musica come gioco e come linguaggio universale

I.T.E. Tallini Castelforte

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CULTURA: La musica come gioco e come linguaggio universale, questo il progetto intitolato “Laboratorio didattico: Musica e gioco – I linguaggi che uniscono”, curato dall’Associazione JAZZFLIRT MUSICA & ALTRI AMORI di Formia, in collaborazione con l’Ufficio Scuola del Comune; il progetto è rivolto ai bambini della scuola primaria, di età compresa tra gli 8 e i 10 anni, e si articolerà  in tre incontri, nei giorni 27, 28 e 29 aprile, nei plessi scolastici “Castellone”, “De Amicis” e “Mattej”.

A pochi verrebbe in mente di battere i piedi su una tavola di legno, soffiare in una canna di bambù o adornarsi con bracciali a sonagli per fare musica – ci dicono gli organizzatori del progetto – perché l’abitudine, in genere, è quella di ascoltare o suonare strumenti la cui complessità li rende utilizzabili soltanto da pochi esperti. Ma la musica si nasconde ovunque e, perciò, nasce il Laboratorio Musica e gioco – I linguaggi che uniscono. La componente più significativa è quella della costruzione di strumenti musicali con materiale di riciclo. – concludono – Un barattolo di yogurt, il filo di una lenza, dei tappi, una scatola di biscotti possono diventare degli insospettabili veicoli per stimolare la fantasia, le capacità manuali, l’espressione musicale e ritmica dei bambini, oltre che un pensiero ecologico”.

09Sviluppo ed integrazione dei bambini nel piccolo e grande gruppo, come prevenzione dei fenomeni di bullismo; valorizzazione dell’identità personale e delle diversità, per prevenire le forme di omofobia ed i sintomi di disadattamento socio-ambientale; miglioramento dell’integrazione e inclusione sociale dei bambini provenienti da culture diverse; sensibilizzazione all’ascolto; sono le finalità del progetto in cui la musica diventa componente di un trattamento che, mentre è squisitamente educativo, appare anche terapeutico, in quanto stimola il bambino a liberarsi e a vivere la propria storia individuale, a configurarsi come entità responsabile di talune azioni mimiche, gestuali, ritmiche, in definitiva a conoscersi meglio mediante la stimolazione che il suono, proposto nelle più diverse e varie accezioni è capace di suscitare.

08Ogni incontro è così articolato in lezioni di organologia, provenienza e cenni storici relativi ai popoli e al folklore degli strumenti a percussione; nella costruzione degli strumenti musicali utilizzando esclusivamente  materiali da recupero, ed in body percussion (conoscere e suonare il proprio corpo) e gioco dello specchio (giochi musicali di gruppo con gli strumenti musicali precedentemente costruiti col materiale di riciclo).

A curare il progetto saranno due esperti musicisti, Pasquale Mirra e Danilo Mineo, che hanno ideato questo singolare progetto dedicato ai più piccini riscuotendo un incredibile successo in diversi istituti scolastici statali in varie regione d’Italia.

Pasquale Mirra, è un giovane virtuoso vibrafonista e compositore capace di costruirsi uno straordinario successo grazie a una dote innata per la musica che, fin da  bambino, gli ha consentito di maneggiare aggeggi che apparentemente facevano rumore, prima di iniziare a suonare nella banda musicale del paese e, infine, diventare musicista noto in ambiente nazionale ed internazionale per le sue collaborazioni con artisti di fama mondiale, tanto da essere nominato miglior vibrafonista italiano nel 2014 e nel 2015.

Danilo Mineo, è un musicista attivo in molti progetti musicali e produzioni discografiche con artisti internazionali, promotore di laboratori di divulgazione musicale, autore di  manuali di musica.

Le diverse fasi del laboratorio saranno documentate con fotografie e videoregistrazioni che, montati in un filmato rimarrà a disposizione della scuola; anche il materiale occorrente per la costruzione degli strumenti, fornito dagli esperti/musicisti, e parte degli strumenti costruiti resteranno per sempre a disposizione della scuola .

Per maggiori Info: 339-5769745/ 338-6924358 / 349 6444651, oppure si può visitare il sito web: www.jazzflirt.net, ovvero mandare una mail all’indirizzo info@jazzflirt.net

di Enrico Duratorre

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