Shoah, sterminio, olocausto, ma quest’ultimo termine è improprio in quanto non si tratta di un sacrificio offerto agli dei.
Una tragedia unica, anche se di genocidi nella storia dell’umanità ce ne sono stati tanti, basti citare quelli degli Indiani d’America, degli Armeni, le stragi perpetrate da Pol Pot, per arrivare ai Tutsi.
Ma nella Shoah vi è stato il preciso progetto di sterminio di un intero popolo, oltre che di altre categorie di persone come corollario, realizzato nella nazione probabilmente più colta ed avanzata d’Europa con un’organizzazione scientifica, una specie di catena di montaggio, un frazionamento degli incarichi in cui ognuno rappresentava una rotellina di una macchina mostruosa e poteva quasi ritenersi non responsabile di quanto avveniva.
Uno sterminio fine a se stesso, senza neppure giustificazioni politiche od economiche, uno sterminio condotto con costante ferocia, con il disumano “trasporto” ai campi della morte degli ebrei rastrellati nelle zone occupate dal Reich fino all’ultimo momento, quando le sorti della guerra erano chiaramente decise, sottraendo addirittura i mezzi di trasporto alle necessità della guerra.
Sei milioni di ebrei “passati per il camino” oltre agli zingari, ai Testimoni di Geova, ai prigionieri politici, ai minorati, agli omosessuali.
Uno sterminio perpetrato nel silenzio di chi sapeva.
27 GENNAIO
ORE 17.30 Santa Messa per tutte le vittime dei campi di concentramento
Ore 20.00 nel salone della Parrocchia proiezione del film:
LA FUGA DEGLI INNOCENTI
