La Rotta di Enea passa da Gaeta. Il viaggio tra archeologia e natura diventa itinerario culturale certificato dal Consiglio d’Europa.

La Rotta di Enea passa da Gaeta! Il mitico viaggio dell’eroe troiano cantato da Virgilio da Troia alle coste laziali, attraverso 5 paesi, è entrato nel “gotha” degli itinerari certificati dal Consiglio d’Europa, aggiungendosi agli altri 44 itinerari certificati (il primo è stato il Cammino di Santiago nel 1987) che invitano alla scoperta di un patrimonio costituito da testimonianze archeologiche, religiose, artistiche e da siti di valore naturalistico. La Rotta di Enea unisce, non solo simbolicamente, le sponde della Turchia, della Grecia, della Tunisia, dell’Albania e dell’Italia con i loro territori simbolo della ricchezza dell’identità Europea con la finalità di promuovere una ripresa del turismo e degli scambi economici e culturali come occasione di conoscenza, d’incontro, di consolidamento dei valori europei e universali valorizzando la ricchezza delle diversità.

“Siamo onorati e felici – commenta il Sindaco Cosmo Mitrano – nell’apprendere del prestigioso riconoscimento conferito all’itinerario dell’eroe troiano che attraversa i paesaggi del Mediterraneo tra cui ben si inserisce la nostra città. Gaeta entra così a far parte a pieno titolo di un progetto per il rilancio della cultura e dell’economia del mare all’interno di una strategia complessiva per la valorizzazione di tutta la costa dell’Italia meridionale, dei suoi patrimoni archeologici e paesaggistici e delle sue produzioni di qualità. In questi anni di amministrazione – prosegue Mitrano – abbiamo infatti lavorato con impegno e dedizione per far conoscere sempre più Gaeta, la sua storia e tutte le bellezze custodite nella nostra meravigliosa città. Gaeta si inserisce in un percorso culturale e turistico che ci permette, attraverso la sua storia, di far conoscere la nostra terra al di fuori del territorio nazionale. Apprendiamo, con grande soddisfazione, della decisione unanime di conferire all’itinerario Rotta di Enea la certificazione del Consiglio d’Europa. Un vasto Patrimonio condiviso dove Gaeta ben si colloca inserendosi tra le rotte culturali promosse dal Consiglio d’Europa che varcano i confini geografici. Ed è proprio in questo contesto – spiega il Sindaco – che anche Gaeta può contribuire a consolidare un network transnazionale che colleghi luoghi geograficamente distanti ma uniti da un passato comune. Sappiamo inoltre che la certificazione del Consiglio d’Europa è rilasciata a quelle reti che promuovono la cultura, la storia e le memorie europee condivise. Itinerari che devono corrispondere ad alcuni valori fondamentali promossi dal Consiglio d’Europa come democrazia, diritti umani, scambi interculturali di cui noi siamo convinti sostenitori. Gaeta, finalmente esce dal suo guscio e varca i confini territoriali presentandosi come una città bella, accogliente e ricca di una storia importante di cui dobbiamo esserne orgogliosi e bravi nel saperla tramandare alle future generazioni. Voglio complimentarmi – conclude Mitrano – con il Presidente dell’Associazione Rotta di Enea Giovanni Cafiero che premia il lavoro di oltre tre anni svolto dall’Associazione che è riuscita a creare una rete allargata di aderenti e sostenitori, grazie all’impegno dei volontari che hanno messo a disposizione grande competenza e passione”.

“Con la Rotta di Enea – spiega l’Assessore alla Pubblica Istruzione – Gaeta si inserisce in un’iniziativa culturale al pari dei noti cammini della via Francigena e di Santiago di Compostela. Il riconoscimento del Consiglio d’Europa, conferma l’alta valenza del progetto a cui abbiamo aderito con grande entusiasmo e rappresenta il primo Itinerario turistico-archeologico-marittimo che parte dalla Turchia ed arriva in Europa ripercorrendo il percorso descritto nell’Eneide da Virgilio e si sviluppa toccando diverse città mediterranee: Troia, Antandros, Ainos-Enez e (Turchia), Delos e Creta (Grecia), Butrinto e Azio (Albania), Castro (Puglia), Hera Lacinia-Crotone (Calabria), Lo Stretto, la Costa dei Ciclopi, Trapani ed Erice (Sicilia), Cartagine (Tunisia), Capo Palinuro, Cuma-Pozzuoli, (Campania), Gaeta e Lavinium-Pratica di Mare (Lazio), Roma. Un progetto avvincente che proietta Gaeta verso una visione più ampia e diffusa di condivisione e promozione del Patrimonio Culturale custodito nella nostra città”.

La costituzione del Comitato Strategico degli Enti Locali della Rotta di Enea, con lo scopo di coordinare le attività e le strategie di sviluppo locale collegate al progetto, nonché di sostenere lo sviluppo di una visione comune del progetto inteso come prodotto turistico finalizzato al potenziamento della visibilità dei territori coinvolti e allo sviluppo di nuove partnership locali ed europee che aumentino le risorse disponibili per la rotta. “La Rotta di Enea”, è promossa dall’omonima Associazione, tra gli obiettivi vede quello di istituire un nuovo itinerario marittimo a tema archeologico relativo ai Paesi membri del Consiglio d’Europa e del bacino Mediterraneo ripercorrendo dell’eroe troiano. L’itinerario parte da Troia per arrivare a Roma attraversando 5 paesi: Turchia, Grecia, Albania, Tunisia e Italia. Il percorso si snoda intorno a 21 tappe principali, che toccano 6 Siti Unesco (Troia, Delo, Butrinto, Monte Etna, Cartagine, Parco del Cilento e Vallo di Diano), 3 Parchi nazionali (Monte Ida in Turchia, Parco Nazionale di Butrinto in Albania e Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano in Italia sulla costa tirrenica), per arrivare nell’area metropolitana di Roma, città simbolo della comunanza mediterranea e dell’Unione Europea a partire dai Trattati di Roma del 1956. In Italia tocca 5 regioni: Puglia, Sicilia, Calabria, Campania e Lazio. I principali siti che costituiscono l’itinerario turistico-archeologico -culturale di Enea sono: Troia, Antandros e il Parco Nazionale del Monte Ida, Ainos-Enez (Turchia), Delos, Creta e Lefkada (Grecia), Butrinto (Albania), Castro (Puglia), Crotone-Hera Lacinia (Calabria), Trapani-Erice-Segesta (Sicilia), Cartagine (Tunisia), Palinuro e Cuma-Pozzuoli, (Campania), Gaeta e Lavinium (Lazio), fino a Roma, dove Enea incontra Evandro, il re del villaggio sul Palatino.

Gaeta

Secondo Virgilio Caieta prende il nome da quello della nutrice di Enea che fu sepolta in questo luogo. Gaeta fu celebrata in ogni tempo per la varietà dei panorami, la mitezza del clima e la bellezza del paesaggio: soprattutto dalla tarda repubblica accolse ricche ville di esponenti dell’aristocrazia urbana e dei ceti dominanti locali (cavalieri, imprenditori o anche arricchiti dell’ultima ora), e perfino di membri della famiglia imperiale, che vi si insediarono, occupando ogni insenatura e ogni angolo del litorale. In età romana Caieta (Gaeta) era un elegante sobborgo residenziale e porto del municipium della vicina Formiae. Lungo la via Flacca, che collegava i due centri e poi, attraverso Sperlonga e Terracina giungeva a Roma, si susseguivanouna serie di lussuose ville litoranee. Le fonti letterarie ricordano qui le residenze di Scipione Emiliano, Caio Mario, Annia Faustina, Antonino Pio.

Foto di copertina di Daniele Capobianco

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