Latina, avviso pubblico per la rigenerazione del Mercato Annonario di via don Morosini

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Latina, avviso pubblico per la rigenerazione del Mercato Annonario di via don Morosini

Il Comune di Latina prosegue l’iter per la rigenerazione urbana e la valorizzazione funzionale del Mercato Annonario di via don Morosini e delle aree attigue. Dopo gli indirizzi fissati dalla Giunta comunale e la deliberazione del 2 luglio, n. 139/2026, la responsabile del dipartimento Lavori Pubblici, l’ingegnere Angelica Vagnozzi, ha approvato con propria determinazione lo schema di avviso pubblico per sollecitare la presentazione di proposte di Partenariato pubblico-privato in finanza di progetto, ai sensi dell’articolo 193, comma 4 del D.Lgs. 36/2023.

L’avviso, in corso di pubblicazione sull’Albo Pretorio e nella sezione “Amministrazione Trasparente”, prevede un termine perentorio di 90 giorni per consentire agli operatori economici interessati di presentare progetti di fattibilità tecnico-economica in concorrenza con la proposta spontanea a iniziativa privata già pervenuta all’Ente.

“La riqualificazione del Mercato Annonario – ha dichiarato il sindaco Matilde Celentano – rappresenta un tassello cruciale per il rilancio del nostro centro cittadino. Vogliamo restituire alla comunità un luogo moderno, sostenibile e propulsore della cultura del cibo, dell’alimentazione sana e delle eccellenze enogastronomiche del territorio. Con la pubblicazione di questo avviso pubblico garantiamo un percorso improntato alla massima trasparenza e al pieno confronto concorrenziale: l’obiettivo prioritario dell’Amministrazione è quello di selezionare l’idea progettuale più elevata sul piano della qualità, dell’innovazione e del valore sociale, affinché il cuore di Latina torni a battere con nuova energia commerciale e culturale. L’intervento sul Mercato Annonario, come previsto dal Documento unico di programmazione, e la valorizzazione dello stesso sia funzionale che strutturale ed architettonico sarà alla base della grande sfida della riqualificazione del centro storico già avviata attraverso nuove funzioni assegnate ad alcuni immobili di Fondazione, dall’ex Banca d’Italia all’ex Teti e all’ex Garage Ruspi”.

La procedura ad evidenza pubblica, si legge nel testo, recepisce le più recenti evoluzioni giurisprudenziali nazionali ed europee in materia di contratti pubblici e punta ad assicurare parità di trattamento tra i partecipanti. In particolare, in riferimento ai principi dell’Unione Europea e alla sentenza della Corte di Giustizia UE del febbraio 2026, la valutazione si svolgerà in forma comparativa senza applicazione del diritto di prelazione.

“L’adozione dello schema di avviso da parte della direzione Lavori Pubblici – ha sottolineato il vicesindaco Massimiliano Carnevale, con delega ai Lavori pubblici – concretizza l’indirizzo politico-amministrativo espresso dalla Giunta. Rilanciamo questa operazione di finanza di progetto puntando sulla più ampia partecipazione di mercato. Per garantire il massimo interesse pubblico e dare respiro ai concorrenti, abbiamo previsto un termine ampio di 90 giorni per l’invio delle proposte. L’intervento consentirà di ristrutturare integralmente l’immobile senza alcun onere o rischio finanziario a carico del Comune, mentre la valutazione comparativa premierà le soluzioni tecnologiche a minor impatto ambientale, i migliori standard manutentivi, la tutela occupazionale e la valorizzazione delle produzioni locali”.

Le proposte di project financing che arriveranno entro i termini stabiliti saranno esaminate e valutate comparativamente sulla base degli indirizzi fissati dall’Amministrazione.

Il Comune di Latina non assumerà alcun onere economico diretto o indiretto, né quote di compartecipazione. L’operazione prevede soluzioni con minor consumo di suolo, massima efficienza energetica e minimo impatto ambientale. Tra gli obiettivi indicati anche la creazione di spazi per la promozione dell’artigianato locale e dell’enogastronomia della provincia di Latina e della Regione Lazio, oltre all’organizzazione di eventi formativi e culturali sulla sana alimentazione.

Secondo quanto indicato, la riconfigurazione architettonica del compendio dovrà consentire di fare del mercato un fulcro di attrazione socioculturale e commerciale. Al termine della fase di sollecitazione pubblica, l’Ente individuerà la proposta ritenuta di maggiore interesse pubblico e procederà con i successivi passaggi previsti dal Codice dei Contratti Pubblici, inclusa l’indizione della Conferenza di Servizi preliminare.

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