LAZIO. SOCIETA’ REGIONALI: OK IN COMMISSIONE, RIORDINO PASSA ALL’ESAME DELL’AULA

Via libera definitivo della commissione Sviluppo economico della Pisana alla proposta di legge di riordino delle società regionali operanti nel settore dello sviluppo economico e imprenditoriale. Il testo – in base al quale Sviluppo Lazio assumerà la gestione diretta delle attività svolte dalla Filas, da BIC Lazio, Unionfidi Lazio e Banca Impresa Lazio (BIL) – dovrà ora essere sottoposto al voto del Consiglio regionale del Lazio per poi divenire legge regionale. “Abbiamo fatto un ottimo lavoro, tanto in commissione Sviluppo economico che in quella Bilancio – ha detto il presidente Mario Ciarla (Pd) – Arriva così in Aula un testo diverso e migliore di quello originariamente presentato, grazie all’impegno dei consiglieri di maggioranza e di opposizione. Ovviamente in consiglio potremo migliorarlo ancora con il contributo di tutti”. L’assessore al Bilancio, demanio e patrimonio Alessandra Sartore, presente alla seduta assieme al collega allo Sviluppo economico e attività produttive Guido Fabiani, ha sottolineato l’opportunità di una collaborazione con la minoranza e che se il testo può essere migliorato sarà possibile farlo in Aula.

“La messa a efficienza e la razionalizzazione delle società regionali – ha proseguito Ciarla a margine della seduta – è tanto più importante e necessaria in un contesto di difficoltà economica generalizzata, sia regionale che nazionale, in considerazione anche del ruolo cruciale che Sviluppo Lazio deve avere nelle politiche di sviluppo regionale. Inoltre la proposta di legge consente alla Regione Lazio una riorganizzazione tempestiva del supporto alle imprese nell’accesso al credito e dell’assetto delle società partecipate, migliorando l’efficacia con cui le politiche e le risorse gestite sono trasmesse al territorio. Nel provvedimento, poi, sono stati garantiti i livelli occupazionali e contrattuali del personale in forza alle società oggetto di riorganizzazione”.

Rimangono aperte alcune questioni sollevate dai banchi di opposizione che riguardano il “peso” e le funzioni del Consiglio a proposito di indirizzi e criteri delle attività di riordino. Nella formulazione approvata oggi, ma frutto di emendamenti presentati nel corso dell’iter in commissione, è la Giunta a deliberare e la commissione competente è chiamata ad esprimere, entro 10 giorni, un parere preventivo. Dai banchi di minoranza è stato richiesto di restituire all’aula il ruolo che le compete nel rispetto alle prescrizioni statutarie, vale a dire di legiferare in materia senza deleghe in bianco alla Giunta. E, magari, stralciare la posizione della BIL per la quale sono stati imposti tempi stretti da Bankitalia.

Nel frattempo ieri era stata la commissione Bilancio a suggerire, con osservazioni, una serie di emendamenti che il presidente Ciarla ha fatto propri e che oggi sono stati approvati dalla VIII commissione. Tra di essi quello che affida al Consiglio – e non più alla sola Giunta, che ne formulerà invece la proposta – l’approvazione del piano per l’utilizzo del fondo regionale per le Pmi, compresa la ripartizione delle risorse.

Hanno preso la parola per l’opposizione, ognuno con le sue specifiche argomentazioni, i consiglieri Francesco Storace (La Destra verso An), Pietro Sbardella (Misto), Silvana Denicolò (M5S), Silvia Blasi (M5S), Giancarlo Righini (Fratelli d’Italia) e Daniele Sabatini (Pdl). Hanno partecipato al dibattito i consiglieri di maggioranza Gian Paolo Manzella (Per il Lazio) e Riccardo Valentini (Per il Lazio).

In occasione di una precedente seduta della VIII commissione, tenutasi il 14 novembre scorso, era stata approvata un’altra serie di emendamenti – tanto di maggioranza che di opposizione – e un articolo aggiuntivo proposto da Giancarlo Righini che prevede l’individuazione di un ufficio studi e ricerche all’interno di Sviluppo Lazio.

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