Maxi frode fiscale. 42 indagati e sequestri per oltre 14 milioni di euro. Nel mirino dell’indagine condotta dalla Guardia di Finanza, anche imprenditori e professionisti del sud pontino e del cassinate

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Una vasta operazione della Guardia di Finanza, coordinata dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere, ha portato alla luce un presunto sistema di frode fiscale che coinvolgerebbe imprenditori e professionisti attivi tra Campania, Lazio e altre regioni. In totale sono 42 le persone iscritte nel registro degli indagati, mentre per 38 di loro il giudice per le indagini preliminari, Daniela Vecchiarelli, ha disposto un sequestro preventivo di beni dal valore complessivo di circa 14 milioni di euro. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, al centro del meccanismo illecito vi sarebbe stato l’utilizzo di crediti d’imposta ritenuti inesistenti, impiegati per compensare debiti fiscali tramite l’invio di modelli F24 attraverso la piattaforma Entratel. Tra coloro che, secondo l’ipotesi accusatoria, avrebbero avuto un ruolo rilevante nel sistema figurerebbero Giuseppe Landa, 60 anni, di Mondragone, indicato come consulente fiscale di diverse aziende coinvolte, e il commercialista Agostino Napolitano, anch’egli di Mondragone. Nel provvedimento compaiono inoltre numerosi altri nominativi di imprenditori e professionisti di diverse province tra cui Minturno, Formia, Latina, Roma, Napoli, Palermo, Pomezia, Ciampino, Cassino, Giulianova e altre località tutti destinatari, a vario titolo, di misure cautelari reali o di iscrizione nel registro degli indagati. In un caso risulta indagata una persona attualmente irreperibile. L’indagine, ancora in corso, mira a ricostruire il presunto circuito illecito e a quantificare l’effettivo danno erariale. Le persone coinvolte, come previsto dalla legge, restano presunte innocenti fino a eventuali sentenze definitive. Nel registro degli indagati sono finiti: Giuseppe Landa, 60enne di Mondragone; Agostino Napolitano, 62enne di Mondragone; Nicola Minieri, 55enne di Minturno; Francesco Brocco, 72enne di Formia; Pasquale Toscano, 59enne di Minturno; Antonio Forte, 83enne di Minturno; Vincenzo Di Santo, 70enne di Santi Cosma e Damiano; Gianluca Aceto, 50enne di Sermoneta; Pietro Guardabascio, 61enne di Formia; Serafina Formisano, 43enne di Melito; Ivano Motta, 54enne di Colleferro; Giacomo Bevilacqua, 60enne di Minturno; Giuliano Tudino, 38enne di Cassino; Stefano Quattrociocchi, 61enne di San Cesario; Emilio Nucci, 51enne di Fiuggi; Angelo Passeri, 60enne di Latina; Francesco Viglianti, 62enne di Latina; Luciano Ferrari, 73enne di Latina; Maurizio Ciotoli, 68enne di Gallinaro; Nela Lacamiora Toader, 55enne rumena allo stato irreperibile; Assunta Magnetti, 51enne di Napoli; Vincenzo Zito, 59enne di Palermo; Loredana Coppo, 72enne di Roma; Filippo Bruno, 72enne di Cori; Bruno Bartolo, di Roma; Giuseppe Giuliano Massimo, 68enne residente in provincia di Campobasso; Alessandro Franceschetti, 35enne di Cattolica; Antonio Ainis, 69enne di Napoli; Simone Aversa, 69enne di Valsamoggia; Francesco Iacobucci, 76enne di Pomezia; Mario Imperatore Antonucci, 53enne di Giulianova; Fabio Barbini, 46enne di Zagarolo; Daniele Pincolini, 59enne di Fontanellato; Otello Nardone, 72enne di Gallinaro; Gianluca Antonio Nardone, 47enne di Gallinaro; Maurizio C., 46enne della provincia di Frosinone; Claudio Brogna, 74enne di Ciampino; Domenico Matino, 55enne di Esperia; Maryan Karami, marocchina residente a Minturno; Michele Fortunato, 67enne di Castrocielo.

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