Minturno: Dopo undici anni di battaglie legali un operaio di Minturno vince la causa, contro l’azienda di distribuzione carburante da cui era stato licenziato

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Dopo undici anni di battaglie legali, il Tribunale del Lavoro di Cassino ha riconosciuto a Gerardo Sorrentino, 62enne di Minturno, il pagamento di 40.354,50 euro a titolo di trattamento di fine rapporto, oltre interessi legali e rivalutazione. L’uomo era stato licenziato nel 2014 da un’azienda di distribuzione di carburante, che lo aveva accusato di aver sottratto gasolio da un’autocisterna. La vicenda era iniziata con una denuncia per furto di carburante che portò Sorrentino, nel 2015, a una condanna a un anno e mezzo in giudizio abbreviato. Nonostante ciò, l’ex operaio non aveva ricevuto quanto gli spettava alla cessazione del rapporto di lavoro e, nel 2017, aveva ottenuto un decreto ingiuntivo per circa 39mila euro. La società si era opposta sostenendo irregolarità nella notifica, errori nel calcolo del TFR e chiedendo, a sua volta, un maxi-risarcimento da 115mila euro per danni patrimoniali e non patrimoniali, attribuiti alla presunta sottrazione di carburante. Il giudice del lavoro Raffaele Iannucci, dopo aver esaminato la documentazione, ha ritenuto provata soltanto una sottrazione di 25 litri di gasolio ad uso agricolo avvenuta il 29 settembre 2014, per un valore di appena 23,75 euro. Nessun’altra sottrazione o ammanco è stata considerata dimostrata. L’esiguità del danno accertato e l’assenza di elementi che provassero un danno d’immagine o di avviamento per la società hanno portato il magistrato a rigettare quasi integralmente la richiesta risarcitoria dell’azienda, accogliendola solo per i 23,75 euro effettivi. Falliti i tentativi di conciliazione, il tribunale ha quindi confermato il diritto dell’operaio a percepire l’intero TFR e ha condannato la società al pagamento della somma dovuta.

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